Come creare un hyper-lapse

Come creare un hyper-lapse

In questo articolo vi spiegami, passo dopo passo, come creare un hyper-lapse, ossia un video in timpe-lapse dove la fotocamera viene spostata tra uno scatto e l’altro per creare il senso del movimento, il tutto senza utilizzare dolly o slider.

Come creare un hyper-lapse, time-lapse in movimento Cos’è un hyper-lapse

Cosa si cela dietro alla parola hyper-lapse? Semplice: si tratta di un video in time-lapse realizzato però muovendosi in un ampio spazio fisico senza servirsi di slider o dolly motorizzati. In pratica, tra uno scatto e l’altro, la fotocamera viene spostata (di centimetri o metri, dipende dal soggetto e dal senso di movimento che si vuole creare).
Come si realizza?
Un buon approccio iniziale consiste nell’imparare a distinguere le differenti tipologie di hyper-lapse, divisibili essenzialmente in due macrocategorie: hyper-lapse con pan o con punto fisso. Il primo prevede un movimento di scorrimento senza che la fotocamera punti però un soggetto specifico; il secondo invece ha come centro dell’inquadratura un soggetto unico.
Se usate una reflex Canon, l’applicativo Magic Lantern (ML) costituisce un ottimo strumento per la produzione degli hyper-lapse: in questo articolo vi suggeriremo alcuni settaggi, ma sentitevi liberi di modificarli a vostro piacimento.

Come impostare la fotocamera

Qui di seguito trovate elencate le impostazioni che consigliamo per settare al meglio la vostra reflex. Se usate Magic Lantern, si tratta principalmente di impostare il Magic Zoom dal menu Overlay. Ecco i parametri:

  • Trigger mode: Always ON
  • Size: Large
  • Position: Focus Box
  • Magnification: 3:1
  • Focus Confirm: Splitscreen
  • Sempre dal menu Overlay di Magic Lantern attivate l’impostazione Spotmeter e regolate i settaggi come segue:
  • Unit: Percent
  • Position: Focus Box
  • Nel menu Expo di Magic Lantern, infine, impostate Photo, ExpSim nell’opzione LV Display.
  • Dal menu normale disattivate l’anteprima: lavorando a un hyper-lapse con punto fisso, infatti, avrete più tempo per individuare, tra uno scatto e l’altro, il punto in comune.

Hyper-lapse con punto fisso

Il nome di questa categoria di hyper-lapse trae spunto dal fatto che tutte le foto che compongono la sequenza contengono un elemento fisso che rappresenta il soggetto. Il movimento può essere circolare (ad esempio spostandosi a cerchio attorno a un monumento o una fontana, mantenendo una distanza fissa da esso) oppure lineare (spostandosi linearmente dinnanzi a un palazzo; in questo caso ci si avvicinerà fino a essere frontali a esso e poi si tornerà ad allontanarsi da esso).
Per fare questo, in tutti i fotogrammi che andranno a creare il video è fondamentale che sia presente il soggetto e che esso sia centrato in ciascuno scatto utilizzando un suo elemento geometrico ben definitio (costante punto fisso) che non cambi mai. Tale punto fisso può trovarsi ovunque all’interno del soggetto fisso: l’importante è che non esca mai dall’inquadratura. L’esempio classico è una finestra o un dettaglio strutturale di un palazzo.

Cercate il punto fisso intorno al quale girerà l’inquadratura dopo aver attivato il live view della fotocamera; usando il Magic Zoom che vi mette a disposizione Magic Lantern dovrete semplicemente sovrapporre il quadratino dello spotmeter al punto che avete individuato.

Dovendo riallineare il quadratino e il punto fisso ad ogni scatto, l’intervallo di tempo minimo che deve intercorrere tra una foto e l’altra dovrà essere di circa 4-5 secondi.
Se non usate Canon o usate Canon ma non Magic Lantern, il procedimento teorico è sempre lo stesso. A ogni scatto dovrete fare in modo che uno dei marcatori della messa a fuoco sia sempre sullo stesso elemento del soggetto. Potete usare uno dei tanti punti della griglia di fuoco o lo spigolo di uno dei suoi quadratini.
Inoltre è essenziale che in tutti gli scatti la macchina sia sempre messa in bolla lateralmente, ossia non sia inclinata a destra o sinistra, per capirci.

Di quanto spostarsi?
Una regola esatta non esiste, ma vi suggeriamo di seguire un criterio molto semplice: maggiore è la distanza dal punto fisso che avete scelto (come ad esempio un palazzo all’orizzonte), maggiore è la distanza che potete mettere tra uno scatto e l’altro.
Se il vostro punto di riferimento è invece relativamente vicino, trovandosi ad esempio a 3 metri da voi, la distanza tra gli scatti dovrà ridursi sensibilmente per ottenere una migliore stabilizzazione dell’immagine nel video finale.
Quale obiettivo usare per un hyper-lapse?
La scelta della lente dipende da due fattori: il tipo di video che volete realizzare, e quanto vi muovete tra uno scatto e l’altro.
Se volete produrre un hyper-lapse a punto fisso potete scegliere anche un grandangolo, a patto che non vi spostiate troppo tra i due scatti: il rischio è che si produca una notevole differenza di distorsione tra le due immagini consecutive.
Lo stesso principio vale qualora optiate per un 70mm o superiore: maggiore è la focale, minore dev’essere la distanza fisica tra i due frame. Noi consigliamo, come buon compromesso, l’uso di un obiettivo 24mm.
Cavalletto o mano libera ?
Su questo punto siete liberi di lavorare come meglio credete: se avete una mano ferma e usate il Magic Zoom di ML è probabile che il treppiedi non vi sia necessario; al contrario, se non volete sopportare il peso della fotocamera e desiderate limitare il lavoro del Warp Stabilizer di After Effects, allora affidatevi tranquillamente a un treppiedi o un monopiede.
Come creare un hyper-lapse con pan
Fino a questo punto abbiamo visto come scattare le immagini per creare un hyper-lapse con punto fisso; vediamo adesso come procedere alla cattura delle foto destinate a un video hyper-lapse con pan.
Premessa: qui il cavalletto vi sarà molto utile.
È essenziale che la fotocamera si trovi sempre nella stessa posizione rispetto al terreno, e questa volta sia taleralmente (non penda ne a destra ne a sinistra), sia frontalmente (non penda ne avanti ne indietro): usate una livella, fisica o digitale (anche se la digitale verifica solo l’inclinazione laterale).
Per evitare di dover alzare il treppiedi per spostarlo a ogni scatto potreste usare qualcosa che funga da carrellino: siate ingegnosi, e affidatevi senza paura a qualunque accessorio possiate usare come base mobile per la fotocamera, come un passeggino, uno skateboard o un carrello della spesa.
Evitate di usare ottiche lunghe, ossia restate sotto i 70mm.
Post-produrre un hyper-lapse con pan
Eccovi qui di seguito il flusso di lavoro più semplice per post-produrre un hyper-lapse con pan:
Aprite la sequenza di immagini in Lightroom; modificate a vostro piacimento i file RAW e salvate i metadati.
Se vi accorgete di avere problemi di flickering, passate prima le immagini a un software specifico per la sua riduzione.
Esportate le immagini.
Aprite Adobe After Effects e applicate la funzione di stabilizzazione Warp Stabilizer. Regolate i parametri in maniera sperimentanle, poiché le impostazioni variano molto a seconda delle caratteristiche della sequenza che avete scattato. Dei valori medi che potreste prevedono che impostiate l’analisi dettagliata, regoliate la “smoothness” a 80% e selezionate un valore tra 70 e 80% nell’opzione “Crop less/smooth more”.
Renderizzate la vostra sequenza come sequenza JPEG.
Qualora non siate soddisfatti della stabilizzazione, applicate nuovamente il Warp Stabilizer alla vostra sequenza di JPEG fino a quando non avrete raggiunto il risultato che desiderate.