Creare un timelapse

Creare un timelapse

I video in time-lapse costituiscono un interessante modo alternativo di utilizzare la fotocamera, ma realizzare un time-lapse di qualità richiede, oltre a tanta esperienza, anche l’attrezzatura e il software giusto. Dalle caratteristiche della fotocamera a eventuali filtri ND, passando per i problemi di batterie e di stabilità di immagine, le variabili da prendere in considerazione sono tante, così come le opzioni di spesa: vediamo insieme cosa scegliere e quali particolari non devono essere trascurati!

Nozioni base per creare un video in time-lapse

Realizzare un buon video time-lapse richiede un’attrezzatura molto meno costosa di quanto si pensi: non è affatto necessario spendere 2000 euro per una fotocamera e una macchina compatta di buona qualità (siamo sulle 300 euro di prezzo) è più che sufficiente per girare ottime sequenze video.
A svolgere un ruolo importante non è l’investimento economico, ma la consapevolezza che per realizzare un bel time-lapse occorre avere il coraggio di sperimentare, e dedicare molto tempo facendo innumerevoli prove per imparare e migliorare.
Passiamo ora in rassegna ciò di cui avrete bisogno per iniziare:

  1. Fotocamera. Su questo punto non ci sono dubbi: per realizzare un time-lapse occorre una fotocamera! Come visto all’inizio di questo articolo, però, le caratteristiche e il costo della fotocamera non sono un elemento molto importante. Ovviamente la qualità del risultato finale è determinata anche dalla qualità dell’apparecchiatura utilizzata, ma per cominciare può andare bene anche una fotocamera compatta o quella del cellulare.
  2. Fotocamera del cellulareOrmai non esiste un buono smartphone che non sia provvisto di un’ottima fotocamera integrata: se le condizioni di luce sono sufficientemente buone potete tranquillamente affidarvi al vostro iPhone, Samsung o Nokia; la lista è lunga, non arrabbiatevi se non elenchiamo tutti i brand! Cercate e installate un’applicazione per il time-lapse (si tratta essenzialmente di un intervallometro, un software cioè che fa scattare al vostro cellulare una foto ogni x secondi).
  3. Fotocamera compattaVediamo adesso la classica via di mezzo tra il cellulare e la costosa fotocamera reflex; le fotocamere compatte sono un ottimo strumento per realizzare time-lapse di qualità, a patto però che abbiano un intervallometro integrato: non preoccupiamoci quindi della risoluzione delle immagini (la stragrande maggioranza delle fotocamere compatte che troviamo in commercio garantisce ormai una risoluzione pari o più alta del Full HD 1080p), ma concentriamoci sulla qualità dell’immagine e, come abbiamo visto, sulla presenza di un intervallometro integrato. Se avete una fotocamera compatta Canon priva di intervallometro non preoccupatevi: scaricando il Canon Hack Development Kit e seguendo qualche tutorial disponibile in rete sarete in grado di abilitare questa funzione senza invalidare la garanzia della fotocamera.
  4. Reflex digitale (DSLR). Se cercate ottimi risultati, immagini di alta qualità e non avete intenzione di comprare costosissime videocamere dedicate al time-lapse, una fotocamera reflex digitale costituisce senza dubbio il migliore rapporto in termini di costi e benefici. Per spendere il meno possibile potete indirizzarvi su una fotocamera di seconda mano: su Ebay, con meno di 200€, potreste trovare modelli interessanti come la Canon EOS 20D o 300D, ottime per iniziare senza troppo timore di romperle dopo decine di esperimenti in time-lapse. Se potete spendere di più potreste invece scegliere una Canon 5D Mark II o una 7D: grazie a un preciso live view, la possibilità di lavorare in formato RAW e una maggiore profondità di bit avrete molti vantaggi in sede di post-produzione raggiungendo un livello semi professionistico.

2. Intervallometro
Ne abbiamo già parlato nel corso di questo articolo, ma adesso lo esaminiamo nel dettaglio: un intervallometro è un piccolo congegno che permette all’otturatore della fotocamera di scattare per x volte (volendo anche… infinite) ogni n secondi. Può essere integrato (come accade nelle migliori macchine Nikon) o esterno alla fotocamera (è il caso dei corpi macchina Canon, che ne sono sprovvisti).
Se utilizzate una reflex Nikon dovreste trovare le opzioni relative all’intervallometro all’interno dello Shooting Menu, alla voce Interval Timer Shooting.
Se siete Canonisti, il miglior intervallometro è probabilmente il Canon TC-80N3, grazie al quale sarete in grado di regolare la frequenza di scatto, il numero totale di scatti e il ritardo da cui partire.
Ovviamente anche in questo caso potete risparmiare indirizzandovi su marchi meno famosi ma ugualmente validi, come ad esempio Aputure.
Una soluzione ancora più conveniente prevede l’impiego del software che normalmente è fornito a corredo delle fotocamere, come le EOS Utility di Canon: il corpo macchina viene connesso direttamente al computer, che ne comanda le modalità di scatto. Una soluzione forse scomoda, ma sicuramente economica.

3. Cavalletto
Volete migliorare sensibilmente la qualità del vostro video in time-lapse? Un cavalletto solido e stabile costituisce una scelta praticamente inevitabile.
Durante la sessione di scatto, infatti, l’attrezzatura deve rimanere il più stabile possibile, e visto che tra corpo macchina, obiettivo ed eventuali altre dotazioni il peso complessivo può raggiungere i 2Kg, solo un buon cavalletto potrà sostenere il carico in modo stabile e sicuro. Attenti a non pensare di poter rinunciare al cavalletto affidandovi solo allo stabilizzatore delle ottiche: i risultati sarebbero disastrosi.
Orientatevi su modelli abbastanza alti (almeno 170 cm) e che vi permettano di accorciare facilmente le singole gambe: si tratta di un’opzione estremamente utile se vi trovate su terreni scoscesi, come ad esempio in montagna. Un’altra caratteristica importante per un cavalletto di qualità è la presenza della testa distaccabile: vi farà risparmiare molto tempo nelle fasi di montaggio e smontaggio della fotocamera dal cavalletto.
Senza spendere cifre esageratamente alte i Manfrotto base rappresentano un’ottima scelta.

4. Software
Non illudetevi che una volta scattate centinaia di foto il vostro lavoro si sia già concluso: la sequenza dovrà essere montata con un software apposito! Anche in questo caso avete a disposizione un buon ventaglio di spese: si parte infatti da programmi gratuiti come PhotoLapse3 per arrivare ai software Adobe Lightroom, passando per QuickTime Pro, disponibile a circa 25€.

5. Filtri ND
I filtri ND, riducendo la quantità di luce, sono utili per impostare tempi di esposizione molto lunghi: permettono di ottenere interessanti effetti di sfocatura su soggetti come l’acqua o le persone. Costituiscono un’interessante opzione, ma non sono strumenti obbligatori per realizzare dei time-lapse: dipende dal soggetto e dall’effetto che desiderate ottenere!

6. Batterie di riserva e battery grip
Condizione imprescindibile per una lunga sessione di scatto è la presenza di un’alimentazione continua. Immaginiamo di volere riprendere il movimento delle stelle nel corso di un’intera notte scattando una foto ogni 30 secondi: se la batteria ci abbandona, l’intera sessione (e la notte che abbiamo passato) è probabilmente da cestinare. Se ci accorgiamo che la batteria sta esaurendo possiamo cambiarla, ma a rischio di toccare la fotocamera o il cavalletto modificando in modo disastroso l’inquadratura.
Per questo motivo la scelta migliore consiste nell’uso di un battery grip, che permette di togliere una batteria alla volta senza incorrere nel camera shake.