Intervista al fotografo Fabio Marino

Intervista al fotografo Fabio Marino

Fabio Marino, fotografo

La fotografia secondo Fabio Marino

D. Quando e come ha scoperto la fotografia?

R. Sono, ormai, quasi 30 anni che “convivo” con la mia fotocamera e non penso proprio di mollarla. Ho iniziato, come tanti, facendomi prestare la macchina fotografica da mio padre. Una bellissima Vito B Voigtlander. Completamente manuale. Ottima per imparare e “farsi le ossa”.

D. Ci racconti il suo primo approccio a quest’arte

R. All’inizio si trattava semplicemente di riprendere le escursioni con gli amici. Poi mi sono reso che era diventata una passione.

D. Quale è stato il suo percorso di crescita e apprendimento dell’arte fotografica?

R. Ho cominciato a fare buone foto quando mi sono convinto che l’arte fotografica andava approfondita. Quindi riviste, quindi corsi, workshop.

D. E quali le sue tappe più significative?

R. Fondamentali, per la mia formazione, i workshop fatti con Mauro Calligani e Giorgio Lotti, veri maestri del fotoreportage.

D. Cosa rappresenta per lei la fotografia in termini emotivi?

R. Il bisogno di fermare istanti a me congeniali e di raccontarli ad altri. Ancora meglio se riesco a trasmettere emozioni e sensazioni.

D. Fotografa per lavoro o per diletto?

R. L’uno e l’altro. La fotografia è, comunque, complemento indispensabile al mio lavoro di webmaster.

Maestri e grandi fotografi per Fabio Marino

D. C’è stato un incontro con qualcuno che si rivelato importante per la sua crescita?

R. Come dicevo prima, hanno lasciato un segno nella mia formazione Giorgio Lotti e Mauro Calligani. Fotografi tanto grandi quando umili e disponibili a trasmettere la loro professionalità. Vere persone e veri fotografi.

D. Per lo stile, ha fatto riferimento a quale grande fotografo mondiale?

R. Franco Fontana per giocare con il colore. Salgado per il reportage impegnato.

D. Chi sono i “grandi” di ogni epoca che ammira di più?

R. Come non citare Cartier Bresson, Salgado, Berengo Gardin

D. Il preferito in assoluto?

R. Salgado

Scatti

D. Cosa le piace fotografare?

R. Mi piace il reportage. Quindi amo raccontare attraverso le mie foto eventi e manifestazioni che si rifanno alle tradizioni della mia terra. Amo molto anche la fotografia di paesaggio.

Fabio Marino e il fotoritocco

D. La sua opinione sul fotoritocco

R. Se fatto con criterio e senza falsare nulla non ci trovo nulla di male.

D. E’ lecito intervenire per migliorare luci e toni di una foto?

R. Si. La cosa importante è il messaggio finale, ovvero la foto che esce fuori dalla post produzione e che deve comunicare un messaggio ben preciso.

D. E per rimuovere elementi di disturbo?

R. Senza esagerare

D. E aggiungere elementi, cieli oppure oggetti?

R. No

D. Che software usa per il fotoritocco?

R. Photoshop e fireworks

D. Che tipo di interventi fa di solito?

R. Interventi sulla luce e sulle tonalità.

Fabio Marino: RAW, JPG e TIF

D. In che formato scatta di solito?

R. Raw quando faccio qualcosa di impegnativo e jpg per il resto

D. Se scatta in RAW, che software usa per aprirle i file?

R. Adobe Camera Raw

D. Ha mai provato con LightRoom? Se si, cosa ne pensa?

R. No

Informazione

D.Legge riviste di fotografia? Se si, quali?

R. Gente di fotografia e Digital Cmera

D. Consulta siti web di fotografia?

R. Tantissimo

Le attrezzature di Fabio Marino

D. Attualmente, quali fotocamere usa?

R. Due corpi Nikon D80

D. E quali obiettivi?

R. 10-20 sigma, 18-200 Nikon, 120 – 400 Sigma, 50 Nikon

D. L’obiettivo che usa più spesso?

R. il 18 – 200

D. Come si è evoluta nel tempo la sua attrezzatura?

R. Soldi permettendo, ho seguito sempre il percorso tecnologico, senza mai esagerare. Lo strumento è importante, ma prima di tutto viene la bravura del fotografo.

D. Ha mai fatto un cambio integrale di marca? Se si, perchè?

R. Sono un nikonista convinto e non cambio!!

Nostalgia della pellicola

D. Lavora ancora in pellicola?

R. No

D. Se usa diapositive, dove le sviluppa?

R. Ogni tanto mi manca la magnifica diapositiva. Ma tra costi, difficoltà per lo sviluppo, la nostalgia passa subito.

Info

Portfolio

http://www.fotoegrafica.net/2008/12/paesaggi/

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