FENTON, Roger

FENTON, Roger

Roger Fenton
Autoritratto

Dopo aver studiato alla “London University”, Fenton studiò arte a Londra e successivamente a Parigi presso il pittore Paul Delaroche. Tuttavia, pur avendo avuto qualche successo come pittore, nel 1844 tornò a Londra e studiò legge.

Nel Gennaio 1851, visitò Parigi e fu impressionato dalla libertà che avevano i fotografi in Francia, grazie alla diffusione del processo della Dagherrotipia, che era stato, in quel periodo, messo a disposizione di tutti. Al contrario, i progressi in Inghilterra erano lenti a causa dei diritti di Talbot derivanti dal suo brevetto.

Nel 1852 si recò per una visita in Russia, e le sue fotografie di questo straordinario paese furono tra le prime mai viste in in Inghilterra. Grazie a ciò ottenne una fama immediata.

Tornò in Inghilterra, e propose la costituzione della “Photographic Society”, e il 10 gennaio 1853 la sua idea si realizzò, e Fenton vi partecipò come Segretario per tre anni. (Questa società è ora la “Royal Society Photographic”).

Fenton fotografò la famiglia della Regina Vittoria e divenne anche il fotografo ufficiale del British Museum.

La guerra di Crimea (1853-1956) fu una delle tante lunghe battaglie tra la Russia e la Turchia, ma questa volta coinvolse anche gli inglesi e i francesi. William Russell, un giornalista che lavorava per il “The Times” e uno dei primi corrispondenti di guerra, iniziò ad inviare una serie di resoconti inquietanti sul comportamento durante questa guerra e soprattutto sulle condizioni in cui le forze britanniche si trovavano a combattere.

Meno del 20 % delle vittime tra le forze erano dovute a delle ferite di guerra; la maggior parte di queste morti erano causate dalle malattie e dal congelamento per colpa del freddo. Quando Russell iniziò a riferire sull’ inadeguatezza delle strutture mediche e sul fatto che i soldati, che non avevano a disposizione neanche delle divise invernali, stavano morendo per colpa del freddo, si cominciò a diffondere la sensazione su una possibile manipolazione della guerra da parte del governo.

Nel 1855, in risposta alle continue critiche sul ruolo poco chiaro del Governo in questa guerra, Fenton incaricato di fare delle fotografia a riguardo, e produsse più di 350 immagini del conflitto.

Anche se egli è visto come un fotografo di guerra, le sue immagini hanno dimostrato una visione unilaterale di cosmetica: poiché la sua era in gran parte un’attività di propaganda, gli fu vietato di mostrare il “benessere” delle truppe; voleva vendere le sue foto, e quelle realistiche e cruenti probabilmente non erano molto sfruttabili! Ad onor del vero, si sentiva spesso obbligato a fotografarli:

Se mi rifiuto di prenderli – lamentò – non ottengo nessun aiuto per spostare il mio mezzo da una località a altra.

Le immagini di guerra di Fenton, pertanto, tendono a ritrarre la guerra come una bellissima parata; non vi sono cadaveri, e quasi si potrebbe immaginare che la guerra di Crimea fosse una sorta di picnic. Non ci sono scatti d’azione ( questo per motivi tecnici ), ma quelli dei soldati sono degli attenti ritratti di gruppo, quasi come se si trattasse, un giocatore che si reca alla battuta. È questo suo atteggiamento, che fa sorgere una semplice domanda, se fosse un fotografo di guerra vero come quelli del team di Mathew Brady oppure no! Inoltre, come un agente del governo, i suoi ritratti erano spesso tendenziosi; la battaglia della Light Brigade, per esempio, fu una catastrofe che venne raffigurata come un evento glorioso.

Roger Fenton

Roger Fenton

Bisogna tenere a mente, le notevoli difficoltà a cui i fotografi erano sottoposti durante il loro percorso. Come tutti i fotografi del tempo, Fenton, ritenne necessario portare con sé tutte le attrezzature per la sensibilizzazione e per l’elaborazione.

Roger Fenton
Il carro fotografico di Fenton

Per effettuare questa operazione, Fenton prese con sé un carretto che venne convertito in un caravan, e il suo mezzo veniva occasionalmente colpito, poiché era spesso confuso per un veicolo da munizioni. In una lezione tenuta presso la “Photographic Society”, presentò un resoconto delle condizioni:

Anche se (il carro) è stato dipinto esternamente con un colore chiaro, divenne così caldo verso mezzogiorno, tanto da bruciare le mani se toccato. Non appena la porta è stata chiusa per iniziare la preparazione di una lastra in argento, il sudore è cominciato a fuoriuscire da ogni poro; e il senso di sollievo è stato senza limiti, quando mi è stato possibile aprire lo sportello e respirare l’aria calda all’esterno.

Fenton doveva combattere anche le sue proprie battaglie…

Fu durante questo periodo che la piaga delle mosche ebbe inizio. Prima di preparare una lastra d’argento, bisognava dare inizio alla battaglia contro di loro per ottenere il possesso del luogo. Era necessario far “svolazzare” fazzoletti e asciugamani dopo aver preso posto, e gli intrusi venivano finalmente espulsi all’ultimo momento. La porta veniva rapidamente chiusa per paura di una nuova invasione, e a questo punto restava poco tempo, per impedire alla polvere sollevata di posarsi sulla lastra…

Quando arrivò l’estate, Fenton constatò che il liquido per lo sviluppo, diventava talmente caldo, da risultare difficilmente utilizzabile! Egli fu anche costretto ogni giorno ad interrompere il suo lavoro prima, molti dei suoi ritratti furono scattati prima delle sette di mattina.

Al ritorno dalla Crimea (ma non prima di aver combattuto contro il colera) aveva pubblicato diversi volumi associati alle sue stampe. Tuttavia, essi non furono venduti molto, come se le persone non volessero ricordare un evento così difficile da dimenticare.

Un altro motivo della scarsa vendita era che le stampe, ancora fatte su “ carta salata “, hanno la tendenza a dissolversi. Fenton stesso fu sufficientemente preoccupato per la dissolvenza delle immagini, e creò una cattedra presso la “ Photographic Society”, il “Comitato di dissolvenza.”

Fenton produsse anche diversi Stereoscopie di architettura, paesaggi e soggetti sui temi di vita. Scattò anche una serie di fotografie di cattedrali. Per motivi che non sono chiari, smise di fotografare nel 1861 e cominciò ad occuparsi nuovamente della legge; viene suggerito che la causa di ciò era nella sua avversione per la crescente commercializzazione della fotografia.

E’probabilmente a causa del colera che morì così precocemente all’età di quarantanove anni. Vale la pena notare che la sua prolifica attività ed il contributo alla fotografia è durato soltanto poco più di undici anni.

Oltre seicento di stampe di Fenton, vengono ora conservate presso il Museo Fotografico di Bradford – questo è l’archivio più completo del suo lavoro.

(marzo 1819 / 8 agosto 1869)

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