Fotografare piante

Fotografare piante

Giovanni Lattanzi: foto astratte e geometriche

Il giardino è un campo di allenamento per il fotografo. È un ambiente protetto e tranquillo pieno di forme, colori e soggetti affascinanti; serve per imparare, mettere in pratica e perfezionare le competenze, sperimentando esposizione, composizione e messa a fuoco.

Questo non esclude di condividere qualcosa di serio. Piante e giardini sono soggetti popolari, quindi la sfida è riuscire a coglierli con originalità, sebbene rappresentandoli nella loro vera natura. Potete concentrarvi su schemi formali o astratti. A esplorare complicati dettagli o inglobare una veduta più  ampia per suggerire le caratteristiche del giardino stesso.

Il ruolo dell’obiettivo per fotografare piante

Il fotografo in giardino lavora soprattutto a distanza ravvicinata o media. Per la  maggior parte del tempo userete obiettivi  con lunghezze focali da moderate a ultragrandangolari, o obiettivi macro; se c’è un’unione perfetta tra soggetto è obiettavo,  è quella tra giardino e macro 50 o 55 mm. Da vedute generali senza distorsioni fino al close-up ci uno stame, questi obiettivi sono l’ideale per moltissimi tipi di soggetti da giardino. Alcun” modelli moderni sono molto luminosi, fino  a /f2, e possono mettere a fuoco fino a grandezza naturale.

Anche se in questo ramo della fotografia si usano poco le focali lunghe, lo stretto angolo di campo e la ridotta profondità di campo possono creare uno stile visivo diverso dalle solite e banali fotografie di pie e giardini.

Lavorare con la luce

I fotografi di giardini professionisti amano la luce soffusa delle giornate nuvolose e piovigginose, quando i colori sono più densi e si distinguono nettamente l’uno dall’altro. Potete però ottenere buoni risultati con qualsiasi luce, dal pieno sole alla semioscurità. Se scattate con il sole, un filtro polarizzatore riduce i riflessi e dà colori più intensi; all’estremo opposto, è possibile creare immagini di atmosfera con esposizioni lunghe in condizioni di luce scarsa.