Fotografia come terapia psicologica

Fotografia come terapia psicologica

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Ognuno di noi, nei momenti più tristi e durante periodi di stress, ha in genere a portata di mano metodi alternativi per combattere stress, fatica e nervosismi. C’è chi si da allo sport, chi alla cucina, chi parte per un lungo viaggio con destinazione una meta esotica e chi si dedica alla fotografia.

Dieci consigli per usare la fotografia come terapia psicologica

Sì, perché per quanto possa sembrare un’affermazione insolita e bizzarra, la fotografia e l’arte dell’osservazione a caccia dello scatto perfetto riesce ad allontanare le energie negative e ad avere effetti benefici e rilassanti sullo spirito e sulla mente proprio durante i periodi particolarmente difficili.

Per dedicarsi a questa attività non è necessario essere fotografi professionisti o possedere la più tecnologica delle macchine fotografiche. Ne basta anche un modello base, e volendo è sufficiente anche solo utilizzare la fotocamera dello smartphone, se preferite. Ecco allora come fare, attraverso dieci semplici ma fondamentali consigli.

  1. Mettete a fuoco il problema

Mettere a fuoco il problema, in tutti i sensi compreso quello più pratico riportato al mondo della fotografia, può essere una soluzione. Qualsiasi sia il vostro problema, fate in modo che diventi il soggetto dei vostri scatti.

  1. Fotografate ciò che vi rende inquieti

Che sia una situazione o una persona, non è importante; personificare qualcosa guardandola attraverso un obiettivo fotografico a volte fornisce il giusto distacco per identificare il motivo di tristezza, frustrazione o insoddisfazione.

  1. Stabilite una tabella di marcia

Una foto al giorno, per almeno un mese, può essere una bella terapia fotografica per sfogare tutte le vostre emozioni e per allontanare tutte le sensazioni negative. Ogni scatto, alla fine, avrà contribuito a trasfigurare in immagine una storia personale e vi aiuterà a guardare le cose attraverso la giusta prospettiva.

  1. Non badate ai dettagli

Non è necessario puntare su dettagli o sui particolari. Cercate solo di produrre scatti semplici, intuitivi, che riescano a comunicare qualcosa anche con semplici elementi e senza effetti.

  1. Prestate attenzione alla luce

Si tratta pur sempre di fotografie, e quindi la luce è fondamentale per comporre un’immagine visiva, soprattutto se le volete conferire una particolare carica emotiva.

  1. Procedete lentamente

Non c’è nessun bisogno di scattare più foto in uno stesso giorno. Siate riflessivi e dedicatevi agli scatti solo quando siete particolarmente ispirati da un’idea o da un’emozione.

  1. Spostate il punto di vista intorno al soggetto

Uno dei modi migliore per esprimere emozioni e sentimenti è quello di prendere in considerazione più punti di vista, per avere una visione più completa delle emozioni, e di non limitarsi a scatti identici relativi a un solo soggetto.

  1. Organizzate le foto

Ogni volta che il vostro progetto si arricchisce di uno scatto, aggiungete la nuova fotografia a una raccolta realizzata da voi. In cartaceo o sul pc non importa, quello che conta è sistemare le foto, come se formassero un percorso, in modo che possiate rivederle in successione anche in futuro.

  1. Condividete le foto

Se avete un animo social, condividete i vostri scatti, muniti di hashtag e didascalie, sulle vostre piattaforme preferite. È un modo, questo, per condividere non solo fotografie, ma anche un percorso ricco di emozioni.

  1. Proseguite il progetto

Ovviamente non è detto che dopo trenta giorni il progetto debba per forza finire. Potrete aggiornare la vostra raccolta di fotografie periodicamente, ogni qual volta che, mossi da un emozione da esprimere, vogliate immortalarla in uno scatto, magari anche con fotografie che celebrino momenti gioiosi e felici e quando anche i precedenti scatti più malinconici riuscirete a vederli sotto una luce diversa.

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