Fotografare gli interni, ossia i volumi (stanze, sale, elementi architettonici, ma anche arredi e decorazioni) che si trovano all’interno di edifici, è una vera e propria arte fotografica. La fotografia di interni non si può assolutamente improvvisare; non è alla portata di dilettanti e amatori, e neppure di professionisti che non siano specificamente preparati, attrezzati e dotati di ampia esperienza.

Per “interni” si possono intendere volumi interni di palazzi, abitazioni, negozi, hotel, spa, centri commerciali, ville, musei, edifici moderni o antichi, edifici sacri o storici, ma anche loro elementi specifici come arredamenti, decorazioni, allestimenti, struttura architettoniche come ad esempio le scalinate; nella fotografia di interni ricadono anche gli interni di barche e yacht, camper, prefabbricati.

Nella fotografia di interni l’errore – qualsiasi tipo di errore – diventa molto più evidente che in altri generi di fotografia e nulla può essere lasciato al caso o fuori posto.

Un fotografo di interni per realizzare immagini di elevato livello qualitativo sono infatti necessarie:

Specifiche attrezzature, come:

  1. fotocamere professionali (per avere la necessaria risoluzione in grado di evidenziare in maniera adeguata i dettagli)
  2. obiettivi di alta qualità ottica (in modo che non introducano deformazioni prospettiche), in particolare grandangolari, super grandangolari e lenti tilt-shift
  3. sistemi di illuminazione artificiale affidabili, versatili e con diversi livelli di ampiezza/potenza (per creare la perfetta situazione di luce in qualsiasi condizione)
  4. slider e teste rotanti per poter realizzare riprese video timelapse o panoramiche in movimento

Esperienza avanzata di post produzione, per poter elaborare i file RAW ottenuti in ripresa nella maniera migliore, anche attraverso complessi processi di post produzione, come l’HDR manuale, il montaggio panoramico, etc.

Esperienza di ripresa. Fotografare l’architettura richiede assoluta padronanza della tecnica di composizione dell’immagine, ma anche della gestione della luce. Ma richiede anche una profonda conoscenza dell’arte e dell’architettura, Questo vale in particolare quando si fotografano interni di edifici storici e monumentali, o edifici sacri.

Gli interni vanno “capiti”, analizzati, valutati accuratamente dal punto di vista spaziale, formale e della luce. Solo dopo questa “comprensione” si può pensare di elaborare una inquadratura, gestire la luce e realizzare infine lo scatto. Ma questo non è un discorso per specialisti: qualsiasi utente – sia pur profano – riesce a distinguere a occhio una foto di interni ben fatta da una errata o di scarsa qualità.