Intervista al fotografo Emanuele Vignaroli

Intervista al fotografo Emanuele Vignaroli

fotografo Emanuele Vignaroli

La fotografia secondo Emanuele Vignaroli

D. Quando e come ha scoperto la fotografia?

R. E’ accaduto durante il periodo in cui frequentavo il liceo. Un mio compagno di classe scattava continuamente foto, così mi sono appassionato anche io ed ho lasciato il liceo per frequentare grafica pubblicitaria e fotografia.

D. Ci racconti il suo primo approccio a quest’arte:

R. In camera oscura. Nel momento stesso in cui ho visto per la prima volta l’immagine latente nella carta, che prendeva vita. E’ stato un attimo magico.

D. Ricorda la sua prima foto?

R. No. Ricordo però che i miei genitori erano preoccupati, poiché fotografavo pietre, vetri e qualsiasi cosa vedessi!

D. Qual è stato il suo percorso di crescita e apprendimento dell’arte fotografica?

R. Ancora non è terminato e credo che non terminerà mai. Dalle basi tecniche apprese sui banchi, alla rivoluzione del digitale. Molti mi hanno influenzato e aiutato a crescere, ma colui che mi ha particolarmente aperto la vista, è stato il grande Edoardo Agresti.

D. Cosa rappresenta per lei la fotografia in termini emotivi?

R. Fotografare rappresenta il bisogno di esprimere me stesso.

D. Fotografa per lavoro o per diletto?

R. Fotografo per professione, ma fotografare è la mia passione.

Maestri e grandi fotografi per Emanuele Vignaroli

D. C’è stato un incontro con qualcuno che si rivelato importante per la sua crescita?

R. Sicuramente Edoardo Agresti.

D. Ha avuto un vero e proprio “maestro”?

R. Molti, ma tutte le espressioni artistiche sono molto personali. Sento il bisogno di elaborare le cose e di vivere le emozioni personalmente.

D. Per lo stile, ha fatto riferimento a quale grande fotografo mondiale?

R. Cerco di avere uno stile che sia mio, tuttavia fotografi come Loffler e Bartoz mi hanno sicuramente influenzato.

D. Chi sono i “grandi” di ogni epoca che ammira di più?

R. Bresson, Roger e l’italiano Barbieri che adoro.

D. Il preferito in assoluto?

R. Barbieri.

Gli scatti di Emanuele Vignaroli

D. Cosa le piace fotografare?

R. Tutto, ma in particolar modo la gente.

D. Qual è il suo soggetto preferito?

R. Gli sposi.

D. Ci racconti il suo concetto di inquadratura:

R. E’ molto istintivo, non seguo spesso proporzioni auree o schemi, piuttosto cerco tagli originali, inquadrature inusuali.

D. Che tipo di luci preferisce?

R. La luce naturale.

D. Quale nuovo genere di fotografia vorrebbe esplorare?

R. Reportage di guerra, ma il fatto di avere due stupende bambine mi frena.

D. Usa tecniche fotografiche speciali, come il macro?

R. Mi piace molto l’infrarosso.

D. Usa il bianco/nero con il digitale?

R. Preferisco scattare sempre a colori, poi stabilisco se trasformarla o meno.

fotografo Emanuele Vignaroli

Emanuele Vignaroli e il fotoritocco

D. La sua opinione sul fotoritocco:

R. E’ fondamentale nell’era digitale.

D. Quali sono, secondo lei, i limiti etici al fotoritocco?

R. Nessuno. Se la foto mi emoziona non mi interessa il mezzo con cui si è arrivati a quel risultato.

Chi è più artista Picasso o Michelangelo?

D. E’ lecito intervenire per migliorare luci e toni di una foto?

R. Sì. I fotografi più importanti del momento lo fanno.

D. E per rimuovere elementi di disturbo?

R. Perché no.

D. E aggiungere elementi, cieli oppure oggetti?

R. No, questa è un’altra cosa.

D. Che software usa per il fotoritocco?

R. Photoshop e Camera Raw.

D. Che tipo di interventi fa di solito?

R. Ottimizzazione.

Emanuele Vignaroli: RAW, JPG e TIF

D. In che formato scatta di solito?

R. Raw.

D. Che software usa per aprirle i file?

R. LightRoom o Camera Raw.

D. Ha mai provato con LightRoom? Cosa ne pensa?

R. Sì, lo uso spesso. Ritengo sia ottimo.

fotografo Emanuele Vignaroli

Informazione

D. Legge riviste di fotografia?

R. Non tante. Al momento preferisco consultare il web.

D. Consulta siti web di fotografia?

R. Sì.

D. Ne consulta alcuni in maniera abituale, considerandoli un punto di riferimento?

R. No.

D. Partecipa a workshop o seminari?

R. Sì, almeno due all’anno.

D. Cosa pensa dei workshop?

R. Sono una bella occasione per confrontarsi e rimettersi in gioco.

D. Fa parte una associazione del settore?

R. Sì. La a.n.f.m., la wpja e la agwpja.

D. Va a fiere e saloni di fotografia? Se sì, a quali?

R. Photoshow.

D. Cosa ne pensa, li trova utili?

R. Non più. Oramai il mondo è online.

Mostre

D. Visita mostre di fotografia?

R. Qualcuna tra le più note.

D. Quali sono quelle che ha apprezzato di più in assoluto?

R. Quella di Steve McCurry.

D. Qual è stata l’ultima visitata?

R. Steve McCurry.

D. La mostra che vorrebbe vedere?

R. La mostra di Bresson.

D. Ha realizzato sue mostre fotografiche?

R. Solo Esposizione a Fiere. La mia è una fotografia commerciale. Sono fotografo wedding.

D. Ci racconti la più emozionante tra queste esperienze:

R. Realizzare i Trash the Dress. Ultimamente ho fotografato una sposa che andava in moto in un autodromo, indossando l’abito bianco….Divertente!!

Le attrezzature di Emanuele Vignaroli

D. Attualmente, quali fotocamere usa?

R. Nikon.

D. E quali obiettivi?

R. Il 14/24 e il 24/70.

D. L’obiettivo che usa più spesso?

R. Il 14/24.

D. Quali flash?

R. Nessuno.

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