Intervista al fotografo Luca Salvestrini

Intervista al fotografo Luca Salvestrini

fotografo Luca Salvestrini

La fotografia secondo Luca Salvestrini

D. Quando e come ha scoperto la fotografia?
R. La scoperta della fotografia per me risale in tenera età attorno agli 11-12 anni, quando ho cominciato ad ormeggiare con una Reflex di mio padre, la passione è stata subito forte nel cercare di capire come funzionava, ai tempi con quelle tecnologie senza le conoscenze tecniche era già tanto riuscire a scattare immagini che si vedessero dopo lo sviluppo, ma poi con un po’ di pratica tutto è risultato più facile…

D. Ci racconti il suo primo approccio a quest’arte:
R. Certi amori nascono da soli, forse un vero e proprio colpo di fulmine, però per farlo diventare duraturo bisogna coltivarlo a fondo, impegnarsi e studiare, non smettere mai di studiare e non dare nulla per scontato, la cosa che mi ha fatto più innamorare era vedere il mondo sotto un’altra prospettiva e catturare sfumature che ad occhio nudo non si percepiscono.

D. Ricorda la sua prima foto?
R. La prima foto scattata no, la prima importante con un bel colpo di fortuna si… Ad una gara di motoscafi su un fiume, ho scattato una imbarcazione mentre mi sfrecciava davanti, poche centinaia di metri dopo la barca ha avuto un incidente, solo dopo lo sviluppo della pellicola misono accorto che nella mia foto il motoscafo era squarciato a metà…

D. Qual è stato il suo percorso di crescita e apprendimento dell’arte fotografica?
R. Il mio percorso è stato da autodidatta quando ancora era tutto a pellicola, seguendo consigli provando cose spesso assurde ma era difficilissimo senza una guida, poi ho avuto uno stop di qualche anno con l’avveto del digitale troppo oneroso per un amante della fotografia e la pellicola ormai quasi fuori moda…

D. E quali le sue tappe più significative?
R. Le due tapper per me più significative sono state l’acquisto 6 anni fa di una reflex digitale, e dopo solo 6 mesi l’incontro con Simone Angarano da allora mio maestro di fotografia oltre che ormai grande amico.

D. Cosa rappresenta per lei la fotografia in termini emotivi?
R. Lei, lei lei… Perchè non mi dai del tu che altrimenti mi imbarazzo e divento rosso… La fotografia per me è amore, passione e complicità.

D. E pratici?
R. Pratici è un grandissimo impegno che adoro sia dal lato degli scatti che del tempo passato davanti al pc, o in “camera chiara” come spesso viene chiamato, sia dal tempo che dedico allo studio e a guardare ed esaminare le fotografie dei grandi fotografi passati e presenti…

D. Fotografa per lavoro o per diletto?
R. Entrambe fortunatamente, ora posso dire che ho trasformato la mia passione in un lavoro, un bellissimo lavoro, il lato impegnativo quando si tratta di lavoro è che si ha a che fare con committenti che nella maggior parte dei casi ti scelgono perchè gli piace il tuo stile fotografico personale ma poi vogliono tutt’altra cosa… Come in tutti i lavori altrimenti non mi pagherebbero, fortunatamente il tempo per curare la parte di fotografare per passione rimane e l’una aiuta molto l’altra nella crescita professionale e personale…

fotografo Luca Salvestrini

Maestri e grandi fotografi per Luca Salvestrini

D. C’è stato un incontro con qualcuno che si rivelato importante per la sua crescita?
R. Gl incontri per me più importanti dal punto di vista fotografico sono stati Alberto Buzzanca, Max Margheri, Simone Angarano, Luca Cambiaso, questi tra i grandi italiani con i quali ho avuto modo di interagire, poi sicuramente l’amicizia con Federico Ratano e Fabio Pregnolato che crea sempre in un gioco di rivalità e complicità stimoli nuovi per crescere. Naturalmente da non sottovalutare l’ammirazione sui lavori di molti fotografi stranieri fonte di ammirazione, studio e ispirazione.

D. Ha avuto un vero e proprio “maestro”?
R. Il mio maestro già citato in precedenza Simone Angarano, un fotografo pubblicitario che mi ha fatto scoprire ed appassionare a alla teoria e alo studio che ruota attorno alla fotografia, la tecnica sempre fondamentale e molti altri dettagli, sempre pronto a d andare in aiuto con consigli spiegazioni e mettendo a nudo la propria fotografia per aiutare gli altri, una grandissima preparazione tecnica e teorica a portata di mano…

Gli scatti di Luca Salvestrini

D. Cosa le piace fotografare?
R. Io adoro fotografare le persone, perchè posso, interagire, creare e rapportarmi con loro, indipendentemente che si tratti di un bambino di una modella di una coppia di sposi o di persone anziane…

D. Qual è il suo soggetto preferito?
R. Il mio soggetto preferito sono le donne, perchè secondo me le donne sono l’essere perfetto per eccellenza quindi riuscire a cogliere la loro bellezza, il loro essere, la loro naturalità per me è una sfida bellissima, spesso cerco di far apparire nelle foto il loro carattere, per non fotografare solo quello che chiunque può vedere, anche se magari ancora non riesco a farlo percepire a tutti coloro che guardano la foto, quando il soggetto ritratto mi dice che ci sono riusci per me è la soddisfazione più grande.

D. E il genere?
R. I generi che più mi piacciono sono la ritrattistica perchè uno sguardo le espressioni del viso hanno un grandissimo impatto, il glamour dome si riesce a dare espressione anche al corpo oltre che al solo viso con pose accessori, accessori e luci. Il nudo, dove giocando nella mia mente cerco di trasformarmi in uno stilista, giocando con luci e ombre proiettate sul corpo della modella o modello esalto alcune parti e vesto altre proprio come fanno gli stilisti con i tessuti…

D. Ci racconti il suo concetto di inquadratura:
R. l’inquadratura secondo me è un concetto molto ampio che non si ferma solo a cosa far entrare nel fotogramma, ma all’angolo di inquadratura al posizionamento del soggetto, la scelta diafframmatica per le sfocature e molti altri elementi…

D. Che tipo di luci preferisce?
R. Non ho un tipo di luce preferita, perchè cerco di usare quella che ritengo più adatta per ogni singolo lavoro, luci flash o continue, dure o morbide, luce disponibile… tutto in base al risultato che voglio ottenere…

D. Usa il bianco/nero con il digitale? Se sì, ci parli di questa tecnica e di come la interpreta.
R. Si uso tantissimo il bianco e nero più per le mie passione nel lavoro è meno richiesto, a me piace usare tutte le funzioni in macchina per il settaggio del bianco e nero che voglio nella foto così da vere l’immagine quasi finita in fase di scatto, una volta questo tipo di lavoro si faceva scegliendo con cura la pellicola ora il vantaggio è che di foto in foto si può andare a correggere, l’unica cosa di cui sono convinto è che una foto in bianco e nero per essere una fotografia vincente deve essere studiata vista e creata in bianco e nero a livello personale non amo ricavare bianchi e eri da fotografie scattate a colori, ma ammetto che questo possa essere un mio limite…

fotografo Luca Salvestrini

Luca Salvestrini e la post-produzione

D. La sua opinione sulla post-produzione:
R. Uno strumento da sempre usato, anche quando non esisteva il digitale, utilissimo ora più che mai, visto che è diventato alla portata di mano di tutti senza respirare acidi o altro… Se non fosse così importante non credo che sarebbe mai nata la figura professionale dei post producer.

D. Quali sono, secondo lei, i limiti etici alla post-produzione?
R. Limiti leciti, dipende da che genere di fotografia stiamo sparlando, se parliamo ad esempio di fotografia pubblicitaria di un prodotto, andarne ad alterare le caratteristiche di un oggetto per ingannare l’ipotetica clientela, potrebbe essere un limite illecito, ma per il resto, su fotografie artistiche o moda o personali al momento in cui alle persone coinvolte nelle scatto non crea problemi perchè doversi porre dei limiti??? Su un panorama bellissimo scattato con un celo anonimo è giusto cambiare il cielo??? il risultato lascia a bocca aperta? Per me si può…

D. Che software usa per la post-produzione?
R. Dipende dal tipo di post produzione, però al primo posto nell’utilizzo da parte mia c’è Nikon View per la gestione dei file e piccoli lavori, poi il fratello maggiore Nikon NX2, dopo di che l’immancabile Photoshop e l’utilissimo LightRoom

Luca Salvestrini:RAW, JPG e TIF

D. In che formato scatta di solito?
R. RAW in fase di scatto, a volte accoppiato RAW+Jpeg, personalmente non uso mai Jpeg da solo rischio di limitare i dati e possibilità di uno scatto per pochissimo spazio negli hard disk occupato in più, secondo me non ne vale la pena…

D. Se scatta in RAW, che software usa per gestire i file?
R. Per la gestione e prima lavorazione dei file uso Nikon View programma della mia casa madre che mi permette di ottimizzare tempi ed è perfettamente tarato con i file della macchina

D. Ha mai provato con LightRoom? Se sì, cosa ne pensa?
R. Penso che sia un bellissimo programma e come tutti gli altri usato nel modo giusto per quello che ognuno vuole ottenere è un mezzo veramente utile…

fotografo Luca Salvestrini

Informazione

D. Legge riviste di fotografia?
R. Si riviste mensili e anche libri di fotografi famosi, sono un ponto fondamentale per l’aggiornamento e la crescita.

D. Consulta siti web di fotografia?
R. I siti sono un ottimo metodo per una visione rilassante di immagini in qualunque posto e momento della giornata, cercando di capire quali possono essere le nuove tendenze, prendere spunto per conoscere nuove tecniche ecc…

D. Ne consulta alcuni in maniera abituale, considerandoli un punto di riferimento?
R. Si alcuni li frequento giornalmente quello che più mi affascina è 500px tra questo e altri dedico circa un’ora della mia giornata anche se non proprio tutti i giorni a guarda immagini…

D. Partecipa a workshop o seminari?
R. Si, quando mi è possibile si, mediamente un seminario di più giorni nell’arco di una anno e almeno un workshop ogni due mesi, se si trovano gli eventi giusta le informazioni che si possono apprendere sono tra le cose più belle oltre ad essere punti di incontro e confronto con i colleghi…

Mostre di fotografia

D. Visita mostre di fotografia?
R. Si, quando mi è possibile visito sia mostre fotografiche che gallerie di quadri o musei dalla pittura si possono apprendere molte cose sia a livello di luce che di composizione…

D. Quali sono quelle che ha apprezzato di più in assoluto?
R. A livello fotografico una mostra interamente dedicata ai ragazzi affetti dalla sindrome di down è stata bellissima la loro naturalità la loro naturale interpretazione colta alla perfezione dall’artista, purtroppo riesco a ricordarmi il nome….

D. Qual è stata l’ultima visitata?
R. La mostra di David Lachapelle a Lucca, un vero genio della comunicazione e della tecnica con idee che sesso vanno oltre a quello che secondo me è la normale visione delle cose…

D. Ha realizzato sue mostre fotografiche? Se sì, dove e quando?
R. Ho alcuni progetti finiti in realizzazione, alcuni esposti qui e là, però credo che per poterla giudicare mostra il requisito di base sia una galleria o un museo, quindi sono ancora distante da questo obbiettivo, ma come diceva una mia grande icona, Mai dire Mai…

D. Ci racconti la più emozionante tra queste esperienze.
R. Sicuramente la più emozionante è stata la visita al MOMA a New York, sono entrato in un vero e proprio vortice, arte e cultura da tutte le parti ore e ora tra storia e futuro, pensate che quando sono uscito da li mi sentivo ancora più intelligente di quando vi sono entrato…

fotografo Luca Salvestrini

Le attrezzature di Luca Salvestrini

D. Attualmente, quali fotocamere usa?
R. Come marca nel digitale ho sempre avuto Nikon attualmente ho optato per due corpi d600 che soddisfano a pieno le mie esigenze.

D. E quali obiettivi?
R. Un obbiettivo è per la vita, ormai sono arrivato ad avere un’ampia gamma perchè prediligo usare le ottiche fisse vado da un 28 mm al 300 mm.

D. L’obiettivo che usa più spesso?
R. Sicuramente il 35 mm montato fisso su uno dei due corpi, credo di non averlo mai smontato…

D. Quali flash?
R. Sia flash da studio con potenze dai 300 ai 700 wat sia i flash a slitta con controllo wireles per ambienti dove già la luce disponibile è buona oppure per lavori che richiedono una rapidità di movimenti e non hanno bisogno di grandi illuminazioni.

D. Qual è stata la sua prima macchina?
R. Prima in assoluto una canon a pellicola 35 mm

D. Come si è evoluta nel tempo la sua attrezzatura?
R. L’attrezzatura si evolve in continuo e diventa un parco sempre più ampio.

D. Ha mai fatto un cambio integrale di marca? Se sì, perché?
R. Nel passaggio tra pellicola e digitale, sono passato da Canon a Nikon, senza un motivo preciso ho preso in mano i due corpi macchina in negozio e quello Nikon l’ho sentito come se fosse sempre stato mio….

D. Dove acquista di solito le attrezzature? Fa spese online?
R. Raramente compro attrezzatura online, anche se sono Toscano preferisco affidare i miei acquisti ad un negozio a Brescia New Free Photo, perchè mi sono sempre trovato benissimo, sia sull’acquisto del nuovo che sull’usato e per qualunque problema che a volte comunque può capitare…

Luca Salvestrini e la nostalgia della pellicola

D. Lavora ancora in pellicola?
R. No lavori a pellicola non ne effettuo più, anche se ogni tanto per scatti personali la uso, ma solo per provare ancora il brivido dell’incognita, la tensione per lo sviluppo e l’attenzione per il click nell’attimo giusto… Sensazioni che col digitale vengono meno anche se i pregi sono davvero troppi per parlare di nostalgia…

fotografo Luca Salvestrini

PRO – Luca Salvestrini in studio

D. Com’ è fatto il suo studio fotografico?
R. Il mio studio è sostanzialmente basato sulla sala di posa, tutto open space, con l’angolo dei pc, zona relax con divani per accoglienza clienti area trucco, e un piccolo magazzino…

D. Quali sono le attrezzature specifiche da studio?
R. Computer server e piattaforma NAS per gestione lavoro e archiviazione sicura dei lavori, flash, diffusori, pannelli, fondali, luci continue e accessori vari indispensabili per questo tipo di studio.

D. Che genere di fotografia vi realizza?
R. Per la maggiore vi realizzo fotografie diciamo stile book, come ormai vengono chiamate, still-life, in alcuni casi videoclip musicali.

Info di contatto

  • Nome: Luca
  • Cognome: Salvestrini
  • Indirizzo: Via San Francesco n° 55
  • Città: Sarzana -SP-
  • Telefoni: 3881988279
  • Email: lucadlfphoto@gmail.com
  • Sito web: https://www.facebook.com/pages/Luca-Salvestrini/267523933359314

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *