Intervista al fotografo Piero Pausin

Intervista al fotografo Piero Pausin

fotografo Piero Pausin

La fotografia secondo PIERO PAUSIN

D. Quando e come ha scoperto la fotografia?

R. Come molti fotografi ed appassionati di fotografia della mia generazione devo molto a mio padre che, con la sua passione fotografica mi ha permesso di sperimentare le prime immagini e quindi di provare, provare e soprattutto sbagliare.

D. Ci racconti il suo primo approccio a quest’arte:

R. Avevo una reflex digitale (sempre di mio padre) già nel 2001, definirla arte a quell’epoca è un insulto a tutti i fotografi, diciamo che mi divertivo a scattare immagini da diversi punti di vista e provavo a vedere cosa succedeva se cambiavo impostazioni, se giocavo con le varie “rotelle” insomma… ed è proprio così che è nato l’amore per questo genere fotografico.

D. Ricorda la sua prima foto?

R. La primaprima? Una fotografia scattata a 4 o 5 anni (1990 circa), ai miei genitori.. Un minuto ad inquadrare per poi scoprire (in fase di stampa) che dovevo inquadrare anche le loro teste e non tagliarle di netto.. un buon inizio!

D. Qual è stato il suo percorso di crescita e apprendimento dell’arte fotografica?

R. Inizialmente è stato un percorso da autodidatta, come dicevo prima, mi piace sperimentare. Poi, arrivato ad un certo punto, ho deciso di confrontarmi con molte altre persone che ne sapevano più di me, seguire corsi e workshop ed infine organizzarne io alcuni. Devo dire che si apprende molto di più ascoltando un bravo fotografo che leggendosi 10 manuali.

D. E quali le sue tappe più significative?

R. Ricordo un corso a Padova, dove ho conosciuto il fotografo Gianluca Colla, in cui con un semplice fazzoletto ed alcuni accorgimenti, aveva modificato perfettamente la luce del flash. Cosa che ad oggi potrei definire banale, ma che all’epoca mi aveva aperto un nuovo mondo. Altro punto cardine della mia storia fotografica è sicuramente avvenuto il 13 settembre 2012 in cui ho preso la decisione di fare della fotografia la mia vita. Ci ho pensato diversi anni in modo più o meno serio ma ricordo quella data in cui, parlando con la mia fidanzata mi son detto: facciamolo.

D. Cosa rappresenta per lei la fotografia?

R. La fotografia è comunicazione, è il mio modo per comunicare qualcosa a tutti coloro che la osservino ed è lasciare una piccola parte di me in ogni scatto che pubblico, guardo o cestino.

D. Fotografa per lavoro o per diletto?

R. Principalmente per lavoro; ma non disdegno utilizzarla come svago nei momenti di tempo libero.

fotografo Piero Pausin

Maestri e grandi fotografi per PIERO PAUSIN

D. C’è stato un incontro con qualcuno che si rivelato importante per la sua crescita?

R. Qualcuno in particolare purtroppo no, ma ricordo un anno in cui son andato a vedere una serie di mostre per Padova fotografia di grandi maestri contemporanei e passati che mi ha dato un bello sprint per continuare l’apprendimento fotografico.

Gli scatti di PIERO PAUSIN

D. Cosa le piace fotografare?

R. Spazio un po’ tra vari stili.. tra foto di moda con set ben studiati a tramonti o albe in posti sperduti. Tutto quello che appare “bello” ai miei occhi

D. Qual è il suo soggetto preferito?

R. Ce ne sono molti.. forse nella fotografia di matrimonio, quando vedo gli sposi emozionati farsi immortalare

D. E il genere?

R. Probabilmente reportage ma applicandoci un po’ di tecnica di illuminazione e ambientando i soggetti. Insomma, di quelle foto che non capita spesso di fare.

D. Ci racconti il suo concetto di inquadratura:

R. Quando inquadro mi piace che tutto sia al posto giusto; se ciò non avviene, cerco di cambiare scena.

D. Che tipo di luci preferisce?

R. Uso molto flash da studio, modificati in modo da avere la luce che desidero.

D. Usa il bianco/nero con il digitale? Se sì, ci parli di questa tecnica e di come la interpreta.

R. Quasi mai, solo quando voglio dare drammaticità alle foto. Solitamente penso e scatto a colori.

fotografo Piero Pausin

PIERO e la post-produzione

D. La sua opinione sulla post-produzione:

R. Sono un fan dei fotoritocchi se fatti con cura e gusto. Non amo particolarmente viraggi e saturazioni selettive ma è fondamentale per migliorare le immagini.

D. Quali sono, secondo lei, i limiti etici alla post-produzione?

R. L’eticità entra in ballo solo se vengono riprese delle scene documentaristiche. La fotografia è arte e come tale non ha senso parlare di etica ma semplicemente di linguaggio espressivo.

D. E’ lecito intervenire per migliorare luci e toni di una foto?

R. Certo, non ho dubbi a riguardo

D. Che software usa per la post-produzione?

R. Per i matrimoni il mio workflow è Adobe Lightroom + Adobe Photoshop; per tutte le altre fotografie, Adobe Bridge + Adobe Photoshop

D. Che tipo di interventi fa di solito?

R. Tutto ciò che serve a migliorare l’immagine; la maggiorparte delle immagini solo saturazione, contrasto e nitidezza. In molte invece, ci perdo anche alcune ore

fotografo Piero Pausin

PIERO PAUSIN: RAW, JPG e TIF

D. In che formato scatta di solito?

R. Raw, penso di non scattare in jpg da 5-6 anni, è come scattare una fotografia con le manette.

D. Se scatta in RAW, che software usa per gestire i file?

R. Usando Photoshop, li apro prima in Camera RAW.

D. Ha mai provato con LightRoom? Se sì, cosa ne pensa?

R. Certo, è molto comodo ma se bisogna consegnare un lavoro di molti files. Altrimenti preferisco il buon “vecchio” Photoshop

Informazione

D. Legge riviste di fotografia?

R. Si, qualche volta. Non amo molto le riviste tecniche in quanto escono in edicola e son già vecchie (su internet si trovano tutte le notizie subito). Amo invece quelle che ti permettono di conoscere nuovi artisti talentuosi.

D. Consulta siti web di fotografia?

R. Si, ho nei bookmark molti blog e siti.

D. Ne consulta alcuni in maniera abituale, considerandoli un punto di riferimento?

R. si, mi piace clickblog.it per le ultime notizie nel campo della fotografia e fotonordest.com per le mostre ed eventi della mia regione (Friuli Venezia Giulia).

D. Partecipa a workshop o seminari?

R. Si, ne ho seguiti una dozzina negli ultimi 3 anni.

D. E fa parte di una associazione del settore?

R. Si, sono socio di Fotonordest e FIAF

D. Va a fiere e saloni di fotografia?

R. Ho partecipato alla fiera degli sposi di Trieste, triestesposa lo scorso anno; invece non sono mai stato ad un salone di fotografia vero e proprio ma ogni anno mi prometto di andarci.

D. Cosa ne pensa, li trova utili?

R. Sono utili? dipende da cosa uno cerca. Io ci vado per conoscere le piccole realtà e non grossi marchi come Canon o Nikon di cui si sa praticamente tutto grazie alla rete.

Mostre di fotografia

D. Visita mostre di fotografia?

R. Certo, mi informo costantemente e visito spesso mostre fotografiche

D. Quali sono quelle che ha apprezzato di più in assoluto?

R. Ne ho vista una per caso, il primo gennaio di quest’anno, a Vienna, di Michel Comte e mi è piaciuta moltissimo. La cosa che ho apprezzato di più è stata la multimedialità con la quale, oltre a vedere le immagini di Michel in gigantografie, si potevano apprezzare anche i provini a contatto dell’intera sessione fotografica ed alcuni filmati sul suo lavoro sia sul campo che in photoshop. Un vero artista.

D. Qual è stata l’ultima visitata?

R. Robert Capa “La realtà di fronte” il 12 gennaio in Villa Manin, in provincia di Udine

D. La mostra che vorrebbe vedere?

R. In realtà non mi son mai posto questa domanda; ho visto le mostre famose di tutti gli autori che mi interessano. Forse mi piacerebbe vedere una mostra (quando verrà organizzata) di Natalie Dybisz (in arte Miss Daniela).

D. Ha realizzato sue mostre fotografiche? Se sì, dove e quando?

R. Si, molti anni fa purtroppo. Dico purtroppo perché vorrei sempre esporre ma non trovo mai né il tempo né tantomeno gli argomenti da raggruppare. Comunque era una mostra sull’Austria: tra natura e città nella quale ho seguito, assieme all’amico Andrea Verni, un progetto fotografico sullo stato molto vicino a noi e ricco di spunti.

Le attrezzature di PIERO PAUSIN

D. Attualmente, quali fotocamere usa?

R. Utilizzo due Canon, una 5d mkII ed una mkIII

D. E quali obiettivi?

R. di obiettivi ne ho parecchi, quasi tutti fissi

D. L’obiettivo che usa più spesso?

R. il sigma 35 1.4, praticamente sempre attaccato. Per i paesaggi invece, esco solo con il 17-40

D. Quali flash?

R. Due Canon e due Quantuum da studio con molti modificatori di luce quali softbox, ombrelle, beauty, snoot..

D. Qual è stata la sua prima macchina?

R. La MIA prima macchina è stata una Canon 20D che mi ha accompagnato per molti anni ed ancora oggi non ho il coraggio di venderla.

D. Come si è evoluta nel tempo la sua attrezzatura?

R. inizialmente ho preso molte lenti senza domandarmi se mi servivano, quasi tutti zoom; in un secondo momento ho fatto pulizia ed ho acquistato lenti molto più luminose vendendo gli obiettivi che non utilizzavo.

D. Ha mai fatto un cambio integrale di marca? Se sì, perché?

R. No ma ci ho pensato. Inizialmente ero entrato nel girone degli “afecionados” del marchio Canon, intraprendendo battaglie contro Nikon. Poi son maturato ed ero indeciso sull’acquisto della Nikon D700 al posto della 5D mkII. Non ho cambiato per un motivo di ergonomia e soprattutto di costo.

D. Dove acquista di solito le attrezzature? Fa spese online?

R. Solitamente online oppure in un negozio locale (se riesco ad avere buoni prezzi).

PIERO PAUSIN e la nostalgia della pellicola

D. Lavora ancora in pellicola?

R. Ho iniziato a scattare direttamente in digitale, solo in un successivo momento sono passato all’analogico. Non ho mai approfondito troppo questo campo in quanto non avendo tempo e luoghi dove stampare le mie foto, non vedo il senso di lasciar fare ad uno sviluppatore/stampatore il lato più bello e nostalgico dell’analogico.

PRO – PIERO PAUSIN in studio

D. Com’ è fatto il suo studio fotografico?

R. Il mio studio è formato da una postazione informatica ed una stanza adibita a studio fotografico.

D. Che genere di fotografia vi realizza?

R. Still life e fotografia commerciale.

fotografo Piero Pausin

Info di contatto

  • Nome: Piero
  • Cognome: Pausin
  • Indirizzo: Via Vittorio Veneto 34
  • Città: Staranzano (GO)
  • Telefoni: 3381487109
  • Email: info@pieropausin.net
  • Sito web: www.pieropausin.net

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