Intervista alla fotografa Giulia Venanzi

Intervista alla fotografa Giulia Venanzi

Astoria_NY

La fotografia secondo Giulia Venanzi

D. Quando e come ha scoperto la fotografia?
R. La fotografia fa parte della mia vita da sempre, dal tempo delle Kodak usa e getta usate in vacanza.

D. Qual è stato il suo percorso di crescita e apprendimento dell’arte fotografica?
R. Dopo la Laurea in lettere moderne, mi sono iscritta presso l’Istituto Europeo di design di Roma al corso triennale di fotografia. Ma ho trascorso il terzo anno alla School of Visual Arts di NYC, grazie a una borsa di studio.

D. Fotografa per lavoro o per diletto?
R. La fotografia è il mio lavoro, e per “fotografia” intendo tutte le sfaccettature… dallo scatto, all’editing passando per alla postproduzione.

Francoforte

Maestri e grandi fotografi per Giulia Venanzi

D. C’è stato un incontro con qualcuno che si rivelato importante per la sua crescita?
R. Sicuramente è stato importante ricevere insegnamenti da fotografi molto affermati che son stati miei docenti allo IED. Tra loro: Massimo Siragusa, Antonio Barrella, Angelo Turetta, Daniele Fiore.

Gli scatti di Giulia Venanzi

D. Cosa le piace fotografare?
R. Mi occupo principalmente di architettura ed interior. Per esempio il mio progetto più noto, Déjà View, è ricco di immagini aeree di numerose città del mondo.

NYC

Giulia Venanzi e la post-produzione

D. La sua opinione sulla post-produzione:
R. Inutile negare la grande importanza della postproduzione oggi. È un mezzo fondamentale. L’importante è padroneggiarne l’utilizzo ed evitare di diventarne delle vittime!

D. Quali sono, secondo lei, i limiti etici alla post-produzione?
R. Credo che non ci siano limiti etici, tranne che nella cronaca.

D. Che software usa per la post-produzione?
R. Photoshop CS6

D. In che formato scatta di solito?
R. Sempre in Raw

Informazione

D. Legge riviste di fotografia?
R. Abbastanza spesso, le compro soprattutto per vedere le news a livello tecnologico.

D. Partecipa a workshop o seminari?
R. Ho partecipato a molti workshop, soprattutto di postproduzione. Questo perché è importante essere sempre aggiornati sui nuovi sviluppi software.

OstiaAntica

Mostre di fotografia

D. Ha realizzato sue mostre fotografiche? Se sì, dove e quando?
R. Ho realizzato molte mostre, duranti eventi organizzati in varie occasioni. L’ultima in programma per ora sarà a Londra a Maggio con il progetto Déjà View, selezionato al Sony World Photography Awards.

Le attrezzature

D. Attualmente, quali fotocamere usa?
R. In questo momento uso una Canon 5D mark II

D. L’obiettivo che usa più spesso?
R. 24 mm

D. Qual è stata la sua prima macchina?
R. Om10 analogica 35mm con 35mm fisso

Roma

Info di contatto

  • Nome: Giulia
  • Cognome: venanzi
  • Città: Roma
  • Telefoni: 3286338259
  • Email: giulia.venanzi@gmail.com
  • Sito web: www.giuliavenanzi.com

Commento alle foto allegate

Déjà View

Il progetto Déjà View nasce dalla visione soggettiva del luogo: Roma, New York e Monaco vengono rimodellate dal sentire del fotografo e dall’immaginazione dello spettatore e assumono tratti inediti nella loro quotidianità. Le prospettive e le proporzioni tra i piani si confondono, la razionalità è abbandonata in favore della costruzione di un mondo personale. Il fine è il raggiungimento di una sur-realtà, in cui convivano sogno e veglia: un non luogo, in cui volumi architettonici e spazi tangibili si carichino di significati nuovi e onirici, per tradire definitivamente la concezione della foto come una testimonianza del reale.

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