Intervista alla fotografa di cerimonia Hanna Baranava

Intervista alla fotografa di cerimonia Hanna Baranava

fotografa Hanna Baranava

La fotografia di cerimonia secondo Hanna Baranava

D. Quando e come ha scoperto la fotografia?

R. Sono arrivata alla fotografia matrimoniale dopo quella ritrattistica e di reportage. Ancora in Bielorussia, quando ero studentessa, ho cominciato a cercare modelle e ho realizzato alcuni servizi in varie location della città. Quando mi sono interessata al reportage, per acquisire maggior confidenza, ho cominciato a scattare ai concerti e alle mostre che frequentavo su richiesta di siti internet e riviste. Una volta mi hanno mandato a Vitebsk come giornalista, al festival di musica etnica “Slavianski Bazaar”. Questo festival è frequentato da varie celebrità e mi ricordo che avevo un posto in prima fila, vicino ai tanti fotografi navigati del reportage mentre sul palco cantava Patricia Kaas. Scattavo con una Canon 450d, prestata dagli amici. Fu un periodo bellissimo, avevo un nuovo amore – l’amore per la fotografia. Quando mi sono trasferita in Italia ho perfezionato le mie capacità fotografiche, facendo i fotoservizi per i nuovi amici e conoscenti. Col passare del tempo hanno iniziato a contattarmi coppie russe che venivano in Italia in vacanza e volevano avere delle foto speciali del loro viaggio. Dopo aver lavorato nel genere “love story” ho cominciato a realizzare i servizi matrimoniali.

D. Cosa rappresenta per lei la fotografia in termini emotivi e pratici?

R. Per me la fotografia è passione ed è diventata il lavoro che amo. Mi da la possibilità di rendere felici gli altri e questo rende più felice anche me stessa. Un fotografo ha una rara possibilità di rivivere un matrimonio più volte, lavorando con persone diverse. Questo mi dona tantissime emozioni positive e permette di capire meglio la gente.

La fotografia matrimoniale per me non e’ un lavoro meccanico di documentazione dei fatti. È un regalo prezioso al futuro, non soltanto per gli sposi, ma anche per i loro figli, nipoti e pronipoti… Ogni volta lavorando ad un matrimonio cerco di pensare al futuro, evitando le mode passeggere nel ritocco, gli argomenti più diffusi e le tecniche fotografiche da urlo. Vorrei che il ricordo di questo giorno che rendiamo immortale per gli sposi non invecchi dal punto di vista concettuale e tecnico e invece rimanga attuale anche dopo anni. Guardate le foto con l’effetto di decolorizzazione di una parte d’immagine che andavano tanto di moda 10 anni fa. Non vi sembrano troppo ingenue oggi?

D. Quali sono i problemi principali della fotografia di cerimonia in Italia attualmente?

R. In Italia è tradizionalmente molto forte la tendenza di scegliere un fotografo raccomandato da parenti o amici. Grazie a questo, tanti studi fotografici che avevano qualche merito in passato ancora godono un flusso notevole di clienti. Ma questa stessa tendenza ha fermato il loro sviluppo. È questo mi sembra il problema principale. Fortunatamente la situazione comincia a cambiare. Grazie ai social network e ai tanti siti web che condividono set di foto matrimoniali interessanti, le foto che hanno vinto i concorsi, i link sulle pagine del webinar fotografici e materiali dei corsi disponibili su internet gratis. Tutto questo contribuisce a sviluppare il livello professionale dei fotografi e il gusto dei loro clienti e crea una domanda per una fotografia diversa, stimolando anche la concorrenza.

fotografa Hanna Baranava

Gli scatti di Hanna Baranava

D. Qual è il suo soggetto preferito nella cerimonia?

R. Per me la cosa più preziosa del matrimonio sono i sentimenti degli sposi e dei loro ospiti. Non sono necessariamente i sorrisi, ma anche l’agitazione e la commozione, la preoccupazione, la tensione e persino il dubbio. Mi piacciono tutte le sfumature di queste emozioni e mi piace quando le persone non cercano di nasconderle e le esprimono apertamente. Così le fotografie restano vive e sono capaci di far rivivere quei momenti anche dopo tanti anni.?

D. Qual è il momento fotograficamente più cool nella cerimonia?

R. La culminazione di tutta la giornata è, sicuramente, la cerimonia. Questo è il momento quando le emozioni arrivano al massimo ed è più interessante per un fotografo di reportage. Le lacrime della sposa o della mamma, lo sposo emozionato, i bambini spensierati che cominciano a giocare vicino all’altare…Ci sono tantissime varie emozioni intorno e bisogna essere molto veloci nel riprenderle!

D. Che genere di fotografia preferisce per raccontare la cerimonia?

R. Io preferisco il reportage, la fotografia a volte “spiata”, dove i protagonisti non sono in posa. Mi piacciono le foto vivaci e con l’umorismo. Preferisco la storia che non è stata raccontata con gli scatti “frontali”, ma quella un po’ meno evidente che si può leggere come un bel romanzo. Non prendendola come una sequenza di parole, ma indovinando e a volte fantasticando. Ci possono essere anche foto di particolari dei corpi, prospettive insolite, che a volte contraddicono le leggi della composizione, alcuni dettagli presi da vicino che possono rendere meglio l’atmosfera. A mio parere tutto questo rende meglio della classica fotografia nitida degli sposi a figura intera. Ma certamente, il senso della misura è importante!

D. Che tipo di luci preferisce usare?

R. Preferisco la luce naturale. Non è facile vederla, ma una volta che hai preso dimestichezza con questa arte, guadagni una vera libertà. I flash, i riflettori e gli altri attrezzi permettono al fotografo di ottenere una foto da rivista, però tolgono la cosa più preziosa per i sposi, l‘atmosfera della loro festa.

D. Usa il bianco/nero con il digitale? Se sì, ci parli di questa tecnica e di come la interpreta.

R. Il colore limpido è la mia passione. Investo tantissimo tempo per ottenere i colori più naturali possibili e sono orgogliosa di poter dare ai miei clienti le foto a colori vivi. Però, esistono anche le eccezioni. Ci sono scatti con troppi colori che distraggono dall’essenza della foto. A volte il colore può essere poco bello, quando c’è troppo riflesso, per esempio. In questi casi rendere la foto bianca e nera diventa il metodo più efficace per far rinascere uno scatto.

D. Oltre alla cerimonia, cosa le piace fotografare?

R. Preferisco le preparazioni degli sposi, i balli o i giochi e gli scherzi. È durante le preparazione che i giovani si trasformano negli sposi e queste trasformazioni sono molto importanti per rendere la giornata nel suo sviluppo. Ciononostante i fotoservizi di tante coppie cominciano solo con la cerimonia. In ogni racconto, film o canzone c’è il prologo, la culminazione e il finale. Nella fotografia matrimoniale il prologo sono le preparazioni, che offrono tante occasioni interessanti: a partire da una colazione simpatica con le amiche, i tentativi dello sposo di aggiustare il papillon fino alle lacrime della mamma o l’espressione orgogliosa del padre che accompagna la sposa alla macchina. Le preparazioni sono anche il momento quando il fotografo può prestare la dovuta attenzione agli accessori: anelli, bouquet, il vestito della sposa, le scarpe… La scelta di questi accessori è stata al centro di attenzione per tanto tempo, ci sono voluti tanti sforzi e investimenti e l’attenzione del fotografo è necessaria. Per quanto riguarda i balli e gli scherzi, una cosa è chiara: fotografare le persone felici, che si divertono è un piacere!?

fotografa Hanna Baranava

Hanna Baranava e la post-produzione

D. Che tipo di interventi fa di solito?

Tutte le fotografie passano una certa elaborazione: la correzione del colore, contrasto e luminosità, ritaglio. Ma io non elaboro le foto in photoshop, non faccio ritocchi, correzioni della figura, non cambio la tonalità etc.

Hanna Baranava: RAW, JPG e TIF

D. In che formato scatta di solito?

R. RAW

D. Se scatta in RAW, che software usa per gestire i file?

?R. Nikon Capture NX2

D. Ha mai provato con Lightroom? Se sì, cosa ne pensa?

Si, l’ho provato, ma alla fine non sono riuscita ad avere un skintone (colore della pelle) abbastanza bello. Però, devo ammettere che Lightroom permette di elaborare le foto assai più velocemente.

fotografa Hanna Baranava

Informazione

D. Partecipa a workshop o seminari?

Si, cerco di partecipare a tutti i masterclass dei fotografi, lo stile dei quali apprezzo. Guardo i diversi webinar con tanto interesse.

D. E fa parte di una associazione del settore?

Sono un membro e premiata di WPJA, e dal 2014 un membro di Fearless Photographers

fotografa Hanna Baranava

Info di contatto

  • Nome: Hanna
  • Cognome: Baranava
  • Indirizzo:
  • Città: Pescara
  • Telefoni:
  • Email: hanna.baranava@gmail.com
  • Sito web: www.baranava.net
  • https://www.facebook.com/hannabaranavafotografa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *