John Ott: tra fotografia e sistemi di luce naturale

John Ott: tra fotografia e sistemi di luce naturale

John Nash Ott

John Nash Ott

La nascita di John Ott risale agli inizi del Novecento e ben presto il suo nome diventa molto noto; è lui, infatti, il principale esponente di tante innovazioni che concernono il settore cinematografico e quello della fotografia.

Uno dei primi cambiamenti apportati da John Ott in questo campo ha riguardato l’introduzione del “time-lapse”, con cui ha mostrato al suo pubblico come riuscire a scorrere più velocemente le immagini durante la proiezione di un film.

I suoi studi e le sue ricerche, tuttavia, sono andati oltre la cinepresa, fino ad arrivare all’analisi del rapporto che intercorre tra i sistemi di luce naturale e gli esseri viventi, sia animali che vegetali. Dotato di astuzia ed ingegno, John Ott ha scoperto che, variando lo stato termico delle luci usate durante le sue proiezioni, alcuni colori aiutano le piante a creare nuovi fiori mentre altri incidono sulla creazione di frutti.

Colore e temperatura, quindi, sono diventati i cardini della nuova scoperta di John Ott dal momento che al mutare della temperatura e dei colori delle luci variava anche il genere del vegetale. A tal punto, la realizzazione di un film “Segreti della vita”, sembrò per John Ott il modo più ufficioso e concreto per mostrare al mondo tutte le sue innovazioni, prime fra tutte la tecnica del time-lapse.

I sistemi di luce naturale influenzano mente e corpo

Una delle più grandi scoperte che vanno riconosciute a John Ott riguarda sicuramente gli effetti che i sistemi di luce naturale provocano sugli esseri viventi. Egli scoprì, infatti, che mutando la temperatura dei colori delle luci, non solo le piante tendevano a mutarne il genere, ma anche gli esseri umani assumevano comportamenti differenti: un’adeguata proiezione della luce naturale era in grado di diminuire sia un atteggiamento troppo agitato di un bambino nell’aula scolastica sia l’aggressività di un prigioniero costretto a vivere in cella.

Analizzando le piante e gli esseri viventi, Ott arrivò alla deduzione che anche l’abilità della riproduzione cellulare è soggetta alle variazioni di luce. Il passo di svolta ci fu quando John Ott decise di contribuire con i suoi studi alla ricerca medica: sono innumerevoli le opere, come “Salute e Luce”o “Colore e luce” che mostrano come la luce possa, non solo incidere sulle piante, ma, anche influenzare la mente umana e – di conseguenza – mutare la positività o la negatività del comportamento di un soggetto.

La collaborazione con importanti enti specializzati, come il Centro per le Scienze della salute dell’uomo in Oregon, o la rivista “giornale internazionale della ricerca biosociale” mostrano come tutte queste scoperte sono frutti di intensi e precisi processi di ricerca.

Oltre ad essere uomo di cultura, John Ott decide di concentrare le sue idee anche nel settore dell’imprenditoria: è la fine degli anni ottanta, infatti, quando Ott decide di investire nella Ottlite Tecnology, un’azienda che, ancora tutt’oggi, vende, al dettaglio o online, prodotti che mirano ad una forte armonia tra i differenti spettri della luce naturale, consentendo un minore indebolimento della vista e di conseguenza una migliore qualità di vita.

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