Ottimizzare la qualità delle foto

Ottimizzare la qualità delle foto

Giovanni Lattanzi: foto in bianco e nero

Un buon fotografo pubblicitario deve aspirare a catturare la migliore immagine possibile al momento dell’esposizione. Da questo punto in poi la qualità dell’immagine è soggetta a degradazione e, per ridurla al minimo, è importante conoscere punti di forza e di debolezza dell’equipaggiamento usato, e le imperfezioni causate dai meccanismi dell’obiettivo.

Come ottimizzare la qualità delle foto su piccoli e grandi oggetti

Gli zoom hanno due problemi tecnici alle focali estreme che gli obiettivi a lunghezza focale fissa non hanno: distorsione e vignettatura. Gli zoom distorcono l’immagine, ma non tanto da essere un vero problema per la fotografia. La distorsione a barilotto si verifica in genere con la lunghezza focale più corta della gamma dello zoom, per cui l’ingrandimento diminuisce con la distanza dall’asse e l’immagine sembra bombata al centro. La distorsione a cuscino si verifica alla lunghezza focale più estesa della gamma dello zoom, quando l’ingrandimento aumenta con la distanza dall’asse in modo che l’immagine sembra “schiacciata”al centro. In alcuni zoom, il tipo di distorsione varia nella stessa immagine ed è difficile da correggere con l’elaborazione. La vignettatura, in cui gli angoli dell’immagine sono più scuri, è causata da un barilotto dell’obiettivo stretto che ostruisce il fascio di luce. È comune con gli zoom lunghi di una compatta, soprattutto alla focale massima. Scegliere quando possibile aperture inferiori alla massima riduce il rischio di vignettatura. Le dSLR con formato APS e obiettivi progettati per sensori full-frame, che catturano il centro dell’immagine, eviteranno vignettature evidenti. La scelta dello zoom,. quindi, si rivela decisiva sia per la qualità finale della fotografia che per quanto riguarda la possibilità stessa che il fotografo ha di poter immortalare oggetti di diverse dimensioni. Per gli oggetti piccoli, ad esempio, è fondamentale utilizzare diversi tipi di illuminazione, bilanciare manualmente il bianco, e soprattutto adottare una distanza di messa a fuoco poco ridotta poiché un obiettivo qualsiasi potrebbe non dare il meglio di sè.

Sfruttare al meglio l’obiettivo

Un errore comune è comprare la fotocamera più costosa che ci si può permettere per poi dotarla di un obiettivo economico. In realtà, il modo più efficace per potenziare una fotocamera è montare un obiettivo migliore: la qualità della macchina è facilmente compromessa da un obiettivo inferiore e, se scegliete un buon obiettivo, potrete tenerlo anche con una nuova camera. Con qualunque obiettivo ci sono molti modi collaudati per trarne la resa migliore:

Usate l’obiettivo all’apertura ottimale: questa varia in base al modello, ma in genere è uno o due stop in meno dell’apertura massima. Per esempio, se la massima apertura dell’obiettivo è f/2.8, quella ottimale e circa f/5.6.

  • Evitate l’apertura massima a meno che il vostro obiettivo sia di ottima qualità.
  • Ricorrete con cautela all’apertura minima (come f/16 o inferiore), perché la qualità dell’immagine si ridurrà a prescindere dalla qualità dell’obiettivo.
  • Per ridurre al minimo la distorsione, impostate lo zoom sui valori medi della sua estensione.
  • Applicate un paraluce per evitare luce parassita.
  • Evitate distanze troppo ridotte, se l’obiettivo non ha specifiche funzioni per il close-up.
  • Tenete sempre l’obiettivo pulito . Mettete a fuoco manualmente con una dSLR.