Trappole mentali per fotografi principianti

Trappole mentali per fotografi principianti

Trappole mentali per fotografi principianti

Tutti i principianti, apprendisti fotografi, daranno ad un certo punto della loro carriera un occhiata curiosa a coloro che hanno più esperienza e competenza di loro, e si sentiranno inevitabilmente degli inadeguati. Questa terribile sensazione di frustrazione sarà accresciuta da una considerazione: avere un fantascientifica compatta, o addirittura una macchina fotografica reflex digitale, quindi apparecchi in grado di offrire davvero tanto in termini di prestazioni e rendersi conto che nonostante ciò non si è in grado di ottenere buoni risultati, proprio perchè non si sa come utilizzarla al pieno delle sue capacità. Frustrante. È quindi facile cadere nella trappola e sentirsi dei veri e propri incapaci, limitando così le proprie capacità si sviluppo. Se anche voi vi siete sentiti così, non disperate perché non siete i soli.

Ecco le 5 trappole mentali classiche e più comuni nelle quali possono cadere i fotografi principianti, ma ecco anche le motivazioni per cui non dovreste cadere in questa trappola.

La mie foto non sono buone

E’ facile pensare che le proprie foto siano solo spazzatura. Magari all’inizio lo sono davvero: tutti cominciano non sapendo niente riguardo la fotografia. Imparare qualcosa sulla propria fotocamera può essere una strada difficile, e avrete di fronte a voi un sacco di brutte foto da scartare prima di ottenere uno scatto accettabile. Questa è però la vera natura del processo di apprendimento di una qualsiasi arte. Ogni volta che si scatta una foto, però, se avrete la capacità di una seria autocritica, otterrete un piccolo miglioramento. Non cadete nella trappola di voler ottenere delle immagini perfette sin da subito, ne di pensare che non sia possibile avere miglioramenti strada facendo. Ci vuole tempo, soprattutto all’inizio.

La mia attrezzatura non è abbastanza buona

Una costosa attrezzatura non regala necessariamente delle buone foto. Se non sapete come usare una fotocamera, sfruttando in maniera completa tutto il suo potenziale, anche l’attrezzatura più costosa e professionale del mondo non vi darà comunque delle grandi foto. Detto questo, le foto fantastiche possono provenire da tutte le tipologie di attrezzature, ma è anche vero che determinate immagini si possono ottenere solo con certe strumentazioni, ma questo è un discorso tecnico che vedremo in una futura guida.

Moltissimi fotografi divenuti poi ottimi professionsti hanno iniziato il loro viaggio nel mondo della fotografia quando erano ancora ragazzi, magari a scuola, con piccole fotocamere compatte a pellicola. Spesso sono passati al mondo digitale acquistando altre attrezzature della facia delle compatte. Ci sono nella rete moltissime foto di cui l’autore può andare veramente orgoglioso, che sono state fatte con delle compatte semplicemente impostando la modalità automatica. Certo, i grandi scatti sono spesso fatti con macchine reflex, soprattutto perché il loro utilizzo permette una flessibilità molto più elevata, a tutto vantaggio della creatività. Con la reflex cresce la conoscenza della fotografia in toto e si impara quel che quest’arte offre in termini di espressività man mano che si scopre cosa la propria macchina fotografica è veramente in grado di fare. Ma ciò non diminuisce affatto la riconoscenza di molti grandi fotografi verso le loro prime compatte.

Sto sbagliando tutto

Non esiste un modo che si possa definire “sbagliato” per scattare una foto. Molti principianti si sentono inadeguati perché non riescono a sfruttare al meglio le impostazioni manuali della loro fotocamera, e proprio per questo non possono utilizzare in maniera efficace la propria attrezzatura. Non cadete in questa pericolosa trappola mentale! L’impostazione automatica non è affatto da sottovalutare e non è vero che il professionista scatta in manuale, mentre tutte le altre modalità sono dei neofiti. Gli automatismi di esposizione – totali come il Program o parziali come le priorità di Tempi o Diaframmi – sono un eccellente punto di partenza per iniziare il vostro viaggio nella fotografia. Le modalità prioritarie sulle reflex sono infatti progettate per offrire una buona transizione da un impostazione completamente “auto” al manuale pieno, che potrete utilizzare quando vi sentirete davvero pronti. Andate quindi avanti senza alcuna fretta, partendo dal Program, e passando poi alle priorità. Ricordate sempre che la qualità della foto è il solo punto fondamentale cui mirare. Le impostazioni che utilizzate per acquisire una bella foto non sono importanti, quello che conta è il risultato. Il fotografo bravo si vede dalla foto che realizza, non tanto da come la ottiene. In fondo i sistemi di cui abbiamo parlato servono solo a gestire l’esposizione, non l’inquadratura, ed è proprio questa che fa la differenza tra i fotografi, e tra una buona foto e una foto insignificante o “sbagliata”. Lasciate alla macchina la gestione dell’esposizione e concentratevi dunque sull’inquadratura.

Una volta superato questo scoglio mentale, non lasciate che il timore di abbandonare la modalità automatica vi blocchi nel progredire. In un primo momento quello delle priorità è un mondo che spaventa, ma non c’è ragione di non tentare. Nel mondo digitale non esiste alcuna conseguenza nel fare centinaia di scatti per sperimentare e imparare, anche se la maggior parte di essi si riveleranno orribili. A differenza della pellicola, uno scatto o mille scatti hanno lo stesso costo. Poco male quindi, perchè fortunatamente basta un click sul vostro pc o sulla fotocamera per cancellare le foto uscite male. Una volta che vi siete abituati a utilizzare la modalità automatica, cercate di sperimentare quindi le impostazioni “prioritarie”. Cercate di capirne prima il funzionamento e il senso, e cosa potete fare con esse. Supererete questo scoglio e riuscirete a progredire. Si tratta soltanto di un semplice processo di apprendimento e pratica.

Ognuno di noi deve cominciare da qualche parte. Imparate dai professionisti. Studiate i loro lavori. Utilizzate tutto ciò come un’ ispirazione per esercitarvi e crescere.

Non posso permettermi l’acquisto di un programma di postproduzione e fotoritocco

Photoshop non è uno dei programmi sul tuo PC, e forse non lo sarà mai dato il costo. Non abbiate paura, perchè ci sono molte altre opzioni più economiche da scegliere in questo settore, e alcune di esse sono addirittura gratuite. Il controllo creativo della post produzione delle tue foto è a portata di mano. Alcuni software gratuiti per il fotoritocco sono:

  • Windows Photo Gallery
  • iPhoto
  • Picasa
  • Picnik

Se avete già fatto pratica con questi software e desiderate quindi poter godere delle ulteriori funzionalità di intervento in post produzione che vi offre Photoshop, ma non volete ancora investire sulla versione completa, potete optare per quella semplificata che si chiama “Photoshop Elements”, una grande alternativa. Abbreviata in PSE, contiene la maggior parte delle migliori caratteristiche di Photoshop ma ha un costo inferiore ed è offerta in una forma leggermente meno “intimidatoria”. Adobe produce anche il Lightroom, un software che contiene un pacchetto di funzioni specificamente studiate per la posto produzione di immagini digitali e l’editing fotografico; esso costa molto meno del pacchetto Photoshop completo.

Avrete capito quindi come sia facile lasciare che queste trappole mentali invadano la vostra mente e vi demoralizzino a tal punto da impedirvi di diventare un bravo fotografo. Potrebbero addirittura farvi mettere in discussione il vostro talento fotografico. Non lasciate quindi che questo avvenga! Non rinunciate alla vostra creatività! Liberatevi da questi tranelli psicologici e continuate a scattare foto, e guardate voi stessi migliorare assieme alle vostre fotografie.

3 commenti

  • Buone, anzi ottime raccomandazioni e ben scritte.
    Grazie per la condivisione.

    Angelo
  • Lightroom è un software si sviluppo e non di fotoediting….lavori e sviluppi i file, in PS invece le editi…è una cosa sottile madiversa

    utente
  • accetto i consigli ma pretendo di darne uno all’autore :
    quando piove e’ meglio avere a portata di mano un ombrello.

    Neck

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