Troy Paiva: fotografia notturna

Troy Paiva: fotografia notturna

Fotografia notturna nella discarica: Troy Paiva

Scattare fotografie in notturna è una passione consolidata tra fotografi professionisti. E uno di loro, Troy Paiva, dalla passione degli scatti notturni e per soggetti originali e poco convenzionali, ha dato il via a un interessante progetto, che si svolge all’interno di una discarica e proprio durante le ore di buio. Il risultato è ovviamente sorprendente, per l’effetto finale delle fotografie, per l’originalità della location e per l’atmosfera suggestiva favorita dal deserto e dalla luna.

Troy Paiva: fotografia notturna

Questo fotografo americano è diventato particolarmente celebre per la sua passione per le città fantasma che, secondo lui, offrono innumerevoli spunti per scatti fotografici creativi e sorprendenti. Sindagli anni ’90 Troy Paiva gira per varie città situate nell’Ovest degli Stati Uniti in cerca di vecchi rottami d’auto, case abbandonate, vecchie pompe di benzina e pneumatici lasciati per strada.

Ad accompagnarlo, solo la sua fedele macchina fotografica, munita di flash stroboscopico, vari filtri per le luci e tutta l’attrezzatura necessaria per gli scatti di professione. Troy Paiva è un fotografo particolarmente creativo e proprio dal suo geniale estro artistico è nato un interessante workshop dedicato ad aspiranti fotografi.

Le lezioni si svolgono nel deserto del Mojave, in una località chiamata Pearsonville e nei pressi di una discarica. La location è isolata, lontana dal caos e praticamente abbandonata. È inoltre molto suggestiva un po’ per il fascino e il mistero del deserto e un po’ per la tipologia di fotografie che consente di scattare.

I soggetti fotografati sono infatti vecchie macchine, camion in disuso e autobus e il tutto si svolge durante le ore notturne, nelle sere in cui la luna è piena e crea uno spettacolo particolarmente suggestivo. L’obiettivo è quello di trasmettere ai partecipanti trucchi e segreti del mestiere, che riguardano in particolare gli scatti in assenza di luce, e insegnare loro come ottenere immagini nitide e di buona qualità.

Tra i consigli impartiti dal fotografo alla schiera di fedelissimi discepoli c’è in primo luogo la necessità di avvalersi di un treppiede del peso di almeno tre o quattro kg, per fornire il giusto bilanciamento. Il supporto è molto importante, a detta dello stesso fotografo, per controllare la stabilità e definire un appoggio ottimale anche in caso di vento ed è consigliato anche per regolare al meglio la fotocamera.

In secondo luogo, è utile portare con sé torce e luci artificiali, per aggiungere luminosità e per meglio illuminare soggetti di grandi dimensioni, come autovetture e camion. In questo caso, la luce artificiale ricopre un ruolo fondamentale, non solo per creare la giusta illuminazione, ma anche per contribuire all’atmosfera. Per ultima cosa, tanta immaginazione, creatività e capacità di cogliere l’attimo, per ottenere scatti sempre originali e suggestivi e fotografie memorabili.

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