Come fotografare i fuochi d’artificio

Come fotografare i fuochi d’artificio

I fuochi d’artificio sono una delle più spettacolari tra le meraviglie “artificiali” che la notte offre ai fotografi. Certo, nulla di paragonabile alle meraviglie naturali, come la Via Lattea o le stelle cadenti, ma sicuramente uno spettacolo comunque straordinario, che per giunta è perfettamente prevedibile come luogo e orario. Naturalmente i fuochi d’artificio si fannno anche di giorno, oltre che di notte, ma è col buio che danno il massimo in termini fotografici.

Non pensate però che siano facili da fotografare. Al contrario. Ma se conoscete i trucchi del mestiere e i fondamenti della tecnica fotografica specifica per questo soggetto, sicuramente sarete in grado di sfruttarli al meglio per realizzare straordinarie immagini.

Per fotografare i fuochi d’artificio, soggetti particolarmente complessi da immortalare perché sempre in movimento e sempre in notturna, è infatti necessario mettere in pratica vari accorgimenti, i famosi “trucchi del mestiere”, indispensabili per ottenere un buon risultato, non solo per quello che riguarda la buona qualità dell’immagine, con la luce giusta e un effetto nitido, ma anche per quanto concerne la giusta messa a fuoco.

Andiamo quindi a scoprire come.

Fotografare i fuochi d’artificio

Attrezzatura

L’attrezzatura ideale per fotografare i fuochi d’artificio comprende:

  • Fotocamera
  • Treppiede
  • Scatto a distanza
  • Almeno 2 batterie
  • Grandangolare
  • Tele

La scelta della lente da usare dipende da dove volete fotografare e che tipo di risultato volete ottenere. Se volete una scena ampia con molto contesto allora dovete preferire il grandangolare (ma dovrete essere molto vicini ai fuochi), se invece volete una scena dalla prospettiva compressa potete ricorrere al tele, e potrete essere anche parecchio distanti dal punto di sparo.

Preparazione

I fuochi d’artificio solitamente vengono fatti in occasione di particolari celebrazioni, come feste patronali in primis, ma anche eventi civili di grande importanza. Questo permette al fotografo di sapere con certezza il giorno in cui si tengono. Contattando l’organizzazione della festa – o qualcuno del luogo – si potrà facilmente sapere orario esatto dell’accensione e luogo dello sparo.

Partite quindi in anticipo informandovi su questi due elementi:

  • data e orario
  • luogo dello sparo

Un sopralluogo qualche ora prima, durante il giorno, oppure il consiglio di qualche abitante del luogo, vi permetterà quindi di stabilire lo shooting spot ideale, ossia il punto da cui fare le riprese. Accertatevi però che quel punto:

  • non venga interdetto al pubblico durante lo sparo
  • non sia preso d’assalto dalla folla, cosa che vi renderebbe la vita assai difficile

A questo punto godetevi la festa e, una mezz’ora prima dell’inizio dei fuochi, prendete posizione.

La ripresa dei fuochi d’artificio

Ecco ora quali sono gli aspetti tecnici e operativi da tenere in considerazione, soprattutto se siete alle prime armi oppure se questa è la prima volta che vi cimentate con i fuochi d’artificio. Se poi siete veterani del soggetto ecco qualche trucco prezioso da mettere in pratica per un risultato di grande impatto estetico e di buona qualità.

  • Scegliere la posizione di scatto
    È la prima cosa da fare in pratica. È importante scegliere il come posizionarsi, se in piedi o seduti (a seconda dell’evento pirotecnico a cui assistete), per poter scattare le fotografie in base alle angolature preferite. I fuochi durano assai poco e cambiare posizione vi farebbe perdere tempo.
  • Utilizzare un treppiede
    È fondamentale. Evitate di scattare a mano libera perchè per pensare di ottenere qualcosa dovreste impostare ISO altissimi, con conseguente aumento eccessivo di rumore, e soprattutto non potreste mai avere l’effetto scia. Il cavalletto è lo strumento che garantisce la stabilità durante gli scatti con tempi lunghi necessari per avere l’effetto scia dei fuochi.
  • Usare uno scatto a distanza
    In accoppiata col cavalletto è necessario lo scatto a distanza (remote), sia a filo che radiocomandato. Non pensate di usare il classico autoscatto con ritardo.
  • Comporre l’inquadratura
    I fuochi da soli sono solo macchie di colore. Indispensabile creare una inquadratura forte, aggressiva, convincente. Usate tutto quello che avete, sfondo, medio piano, elementi del primo piano; e inserite tra essi l’area in cui appariranno i fuochi. Se avete una superficie di acqua, dal mare al lago, persino una fontana, sfruttateli perchè l’effetto specchio in questo caso è molto efficace. Fate sempre alcuni scatti di prova per valutare l’inquadratura. Inquadrate sempre più ampio perchè così potrete poi tagliare la foto in post produzione per recuperare eventuali leggeri errori di inquadratura.
  • Organizzare il primo piano e gli elementi secondari
    Dividere lo spazio della fotografia, analizzando quali sono gli elementi che compariranno in primo piano e quelli che saranno invece secondari, è indispensabile per la buona riuscita dello scatto. 
  • Messa a fuoco
    La messa a fuoco manuale va fatta preventivamente e verificata con degli scatti di prova.
  • Studiare bene la giusta esposizione
    È fondamentale programmare l’esposizione – anche questa in manuale – dal momento che i fuochi d’artificio si compongono in maniera molto varia dando origine a colori e forme diverse. Valutate anche – in termini di esposizione – le luci artificiali nella scena e sullo sfondo, ma anche il fumo che si genererà man mano che i fuochi esplodono e che verrà comunque illuminato, sia dalle luci artificiali presenti sia dai successivi fuochi.
  • Usare i primi fuochi come test
    L’andamento dei fuochi d’artificio è abbastanza standard. Si inizia piano, con spari distinti, separati tra loro da lunghi intervalli. Poi mano mano il ritmo cresce, fino al gran finale. Usate i primi lanci per valutare inquadratura, esposizione, tempo, etc.
  • Munirsi di una torcia elettrica
    Avere sempre con sé una torcia led è una mossa astuta: potrebbe servirvi all’occorrenza per impostare la macchina, ma anche per aggiungere luce al primo piano.

fotografare i fuochi d’artificio

Impostazioni della macchina per fotografare i fuochi d’artificio

Le impostazioni macchina suggerite per fotografare fuochi d’artificio sono:

  • Scatto in RAW
  • Messa a fuoco manuale
  • Esposizione manuale
  • Bilanciamento del bianco: ininfluente perchè poi verrà gestito in postproduzione
  • ISO: Da 100 a 400. Maggiore solo per scatti con tecnica del “congelamento” (vedi più avanti)

Inoltre:

  • Disattivare il flash
    Non è superfluo raccomandare – soprattutto ai neofiti – che per fotografare i fuochi d’artificio è necessario disattivare il flash. In questo caso vi servirà a ben poco e rovinerebbe il risultato finale.
  • Disattivare lo stabilizzatore
    Scattando su cavalletto è fondamentale disattivare ogni sistema di stabilizzazione della macchina e della lente.
  • Diaframma
    Impostate il diaframma tra f 5.6 e f 8, considerato il valore ideale.
  • Utilizzare il mirino ottico per mettere a fuoco.

fotografare i fuochi d’artificio

Tecnica di scatto per i fuochi d’artificio

Per i fuochi d’artificio possiamo scegliere tra due tecniche di scatto, a seconda del risultato visivo che vogliamo ottenere: congelamento e scia. La scelta tra le due dipende anche dal tipo di gioco pirotecnico.

Congelamento

Il congelamento (come per l’acqua che scorre, ad esempio) prevede tempi molto rapidi per poter bloccare l’evoluzione della fiammata del fuoco d’artificio. Questo implica ISO più alti e diaframma più aperto rispetto all’altra soluzione, e richiede che il fotografo scatti a mano e a vista quando l’esplosione di luce raggiunge il suo culmine.

Scia

La tecnica della scia implica invece tempi di scatto più lunghi, per ottenere un effetto mordbido, con la luce delle particelle incandescenti dell’esplosione che disegnano appunto delle scie nel cielo, come per l’effetto “seta” dell’acqua che scorre. Quindi avremo tempi lunghi (1, 2 anche 4 secondi), con diaframmi più chiusi e ISO più bassi rispetto alla precedente soluzione.

Evitate tempi troppo lunghi perchè rischiate di sovrapporre troppe esplosioni, creando solo grande confusione.

NOTA: ovviamente il tempo di scatto scelto richiede poi che diaframma e ISO siano adeguati, sia alle luci di sfondo presenti nell’inquadratura che alle esplosioni di luce di fuochi.

Sommatoria di immagini

Una tecnica molto sofisticata prevede invece di fotografare con scatti singoli le varie esplosioni dei singoli fuochi, per poi sommarli in postproduzione come fossero una sorta di startrail. Questo permette di scegliere quale “fuoco” inserire nello scatto finale e quale lasciare fuori, componendo così immagini perfette.

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