Photo Adventure Abruzzo: lago di Campotosto

Photo Adventure Abruzzo: lago di Campotosto

Nel 1984 venne protetto con la creazione di una riserva naturale di oltre 1.600 ettari, ed è stato poi inserito di diritto nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Lungo tutto il suo perimetro corre una strada panoramica con affacci straordinari, la Statale 577 del Lago di Campotosto, e nel suo comprensorio passa il percorso della grande Ippovia del Gran Sasso. Sulle sue rive, oltre a Campotosto, si anche due sue frazioni: Mascioni e Poggio Cancelli.

Storia del lago di Campotosto

Il lago, che come abbiamo detto è artificiale, venne creato negli anni ’30 (ma i lavori durarono quasi un decennio) costruendo tre dighe per trasformare la valle in un vasto bacino dal quale prelevare l’acqua necessaria al funzionamento delle turbine delle centrali idroelettriche nella valle del Vomano.

Le tre dighe sono: a sud “Sella Pedicate”, in terra battuta e cemento armato; a est “Rio Fucino”, in cemento armato; a nord-ovest, “Poggio Cancelli”, in terra battuta. Il lago ha forma di una V, e i due rami vengono detti “di Campotosto” e “di Mascioni”. Prima dell’allagamento, la valle era una zona di estrazione di torba, un combustibile povero di origine naturale.

Le acque giungono al lago dal Rio Fucino e da due “canali di gronda” che raccolgono le acque dai Monti della Laga. Il notevole dislivello (circa 300 metri) dovuto alla sua altitudine permette di alimentare la vicina centrale idroelettrica di Provvidenza, e le due più distanti di San Giacomo e Montorio, con una produzione annuale totale di circa 600 GWh.

Alcuni studiosi sostengono che la creazione del bacino artificiale abbia modificato il clima locale, portando a un aumento delle temperature medie. Ma, anche se ciò fosse vero, in inverno le temperature nella zona scendono spesso sotto lo zero, le nevicate sono frequenti e abbondanti (anche oltre i 2 metri) e non è affatto raro trovare il lago completamente ghiacciato.

Come raggiungere Campotosto

Il lago di Campotosto si raggiunge molto facilmente in auto (o moto) grazie alla vicina statale 80, la “strada delle Capannelle”, che collega L’Aquila e Teramo, e che, prima del Traforo del Gran Sasso, rappresentava la via obbligata per attraversare le montagne dell’Appennino andando dalla costa adriatica a Roma e viceversa.

A Campotosto si può anche salire dal versante nord, passando per Amatrice, o per strade strade minori dai borghi di Montereale e Capitignano. Da Teramo e da L’Aquila si raggiunge con circa mezz’ora di rilassante guida lungo una strada assai suggestiva.

Tutt’intorno al lago corre una strada panoramica, la statale 577, lunga più di 40 km; nel punto più stretto bacino, nei pressi di Mascioni, si trova un ponte di attraversamento. Si tratta di quello moderno che ha sostituito da diversi anni, affiancandolo, il vecchio e suggestivo “Ponte delle stecche”.

Turismo a Campotosto

Il lago è un luogo ideale per turisti e appassionati di sport, in particolare d’estate. La strada del lungolago, con i suoi 40 km praticamente in piano, permette di spostarsi facilmente lungo le sue sponde e da un paese all’altro, ed è piacevole da percorrere in bici o a piedi.

Le colline e le montagne attorno sono ideali per escursioni, trekking e orientering. Molto sviluppato il turismo equestre, essendo appunto Campotosto inserito nell’ippovia del Gran Sasso (un totale di circa 300 km attrezzati).

Nelle acque del lago, spesso ventose pur se ovviamente fredde anche in estate, è possibile fare windsurf e kitesurf, ma anche kayak. Lunga la strada che corre attorno alle sue rive vi sono numerose piazzole attrezzate per la sosta di camper e anche per campeggio, alcune persino con focolari per accendere la brace in sicurezza.

La gastronomia locale offre la trota e una eccellente produzione di formaggi, essendo una zona ricca di allevamenti di pecore e mucche, ma soprattutto una specialità salumiera: la famosa “mortadella di Campotosto”. Prodotta solo qui e solo da alcuni produttori tradizionali, è un salume stagionato caratterizzato da una forma classica a sfera allungata e confezionato legandolo a coppie, da cui il nomignolo scherzoso che ha ricevuto dagli abitanti del luogo: “coglioni di mulo”.

Fotografare Campotosto

Il lago di Campotosto è una delle location fotografiche più ricche d’Abruzzo. Offre panorami suggestivi, ampi e stretti, in tutte le stagioni, anche se si valorizza al massimo in autunno, con le tinte calde dei boschi che gradano dal verde, al giallo, al bruno, e in inverno con la neve e il ghiaccio.

Anche la notte offre grandi opportunità, forse addirittura superiori a quelle del giorno, e questo in tutte le stagioni: startrail in particolare, e la Via Lattea. Inoltre spesso sul lago si verificano temporali, in particolare in estate, con grandi movimenti di nuvole e fulmini.

Eccellenti poi i tramonti a specchio, possibili in tutte le stagioni, e le possibilità di cloudtrail grazie alle frequenti nubi. Spesso – soprattutto in autunno, ma non solo – sul lago si forma nebbia, che offre condizioni fotografiche straordinariamente suggestive.

Purtroppo il lago – vuoi per la sua conformazione, vuoi per l’accessibilità – dispone di un numero davvero limitato di shooting spot davvero validi (che però offrono situazioni di ripresa fotografica eccellenti) e, per giunta, essi sono difficili da individuare se non si ha molto tempo a disposizione per cercarli e molta abilità nello scouting delle location.

In linea di massima, considerate che sull’intero lago vi sono al massimo una decina di shooting spot validi, e pochi di essi sono adatti a tutte le stagioni/condizioni di ripresa. Per lo più si tratta di spot specializzati, adatti a offrire il meglio in termini di inquadratura solo per una o al massimo due situazioni meteo, stagioni, tipo di foto.

Essere accompagnati da un fotografo esperto del luogo, che fotografa il lago di Campotosto da decenni, garantisce di poter andare a colpo sicuro nello shooting spot perfetto per le condizioni del momento o per realizzare la foto che si sogna. Inoltre, avventurarsi da soli sulle rive del lago, soprattutto in inverno con neve e ghiaccio, e di notte, può risultare estremamente pericoloso.

Alcune delle immagini che possiamo realizzare insieme a Campotosto