Thomas Barnardo è un nome che non compare spesso tra quelli dei primi fotografi, ma in realtà meriterebbe di essserci.

Il fondatore della famosa “Dr. Barnardo’s Homes”, impiegò un fotografo nel 1870 per fare un registro fotografico di tutti i bambini ricoverati. Le fotografie erano conservate in album e in delle cartelle cliniche.

Thomas Barnardo

Esistono più di cinquantamila immagini e, successivamente, Thomas Barnardo creò un interessante collezione fotografica stampata su “carte-de-visite”. Essa rappresentava il “prima e dopo” dei bambini della clinica.

Mise poi in vendita questa collezione per guadagnare del denaro, e anche come promozione pubblicitaria.

Un suo rivale lo accusò di inganno: “Il metodo Barnardo consiste nel prendere i bambini, così come dovrebbero entrare nella “Home”, e ritrarli successivamente, dopo che hanno passato un po’ di tempo lì.

E’ lui… che rovina i loro vestiti, cercando di farli apparire peggio di come sono realmente… sono inoltre ritratti in pose puramente romanzate…”.

Barnardo fu citato legalmente. E fu considerato colpevole di “finzione artistica”, rispetto ad un fotografo che in qualche modo aveva danneggiato la sua reputazione.

Il Giudice, pronunciò il suo verdetto nel 1877, dichiarando:

“ L’ uso della finzione artistica per rappresentare dei fatti reali, a nostro parere, non è soltanto moralmente sbagliato nel suo impiego, ma può, in assenza di un reale e severo controllo, trasformarsi in un sistema di pericoloso inganno a sfavore dei principi per la quale viene praticato. “

Nessuna evidenza è emersa durante questo processo, e anche le testimonianze, e le prove ottenute in questa indagine, possono essere applicate in uno o due casi, in una misura che…viene da noi fortemente rifiutata”.

L’accusa di falso

Barnardo accettò che le fotografie fossero ritenute come false.

Ma insistette con forza nel sostenere che le stesse, causa del problema, non erano create per rappresentare il ragazzo o la ragazza che appariva nella foto. Ma piuttosto dei bambini, molti delle quali erano stati ricoverati.

In aggiunta, molte delle fotografie erano state scattate per un utilizzo interno, solo poche erano utilizzate per la pubblicità e la ricerca di fondi.

Le testimonianze suggerirono che Thomas Barnardo, un uomo di impeccabile integrità, non aveva deliberatamente provato a falsificare la situazione.

Ma questa interpretazione era in realtà il frutto di una visione di lettura sbagliata.

Le fotografie che fatte successivamente, dette “in presa diretta”, raccontano la loro storia in modo drammatico. Tanto quanto quelle che i denigratori avevano definito delle fotografie forzate.

( 4 Luglio 1845 / 19 Settembre 1905 )


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