Caratteristiche dei super teleobiettivi

Nella ovvia spiegazione della loro funzione si trova anche la risposta all’altra domanda: cosa sono. Certamente sono dei tele, perchè servono appunto a immortalare i giocatori pur rimanendo a grande distanza da loro, ma appartengono a una categoria ancor più “potente” rispetto a quelli che normalmente utilizziamo, essendo caratterizzati da una lunghezza focale maggiore del canonico 200mm (il limite massimo convenzionale che segna il passaggio tra tele e super tele è 280mm) cui si fermano i teleobiettivi che normalmente sono nella borsa dei fotografi.

Quelli usati dai fotografi di sport negli stadi, o nelle gare di atletica, sono infatti i famosi e ambiti (e naturalmente costosissimi) super teleobiettivi; la loro lunghezza focale, riferendoci alla ormai ben nota classificazione, dai 300mm in su.

Il loro uso non è strettamente legato allo sport, come si potrebbe pensare, ma si estende a tutti quei settori fotografici in cui è necessario lavorare a grande distanza dal soggetto, oppure lavorare su soggetti molto piccoli senza potersi avvicinare troppo a essi, vuoi per motivi tecnici, vuoi per ragioni specifiche.

Obiettivi super tele

Dove si usano i super teleobiettivi

In particolare i super tele sono utilizzati per:

  • sport
    Non potendo entrare nel campo da gioco è necessario rimanere sempre a notevole distanza dai soggetti, che sono comunque di dimensioni rilevanti.
  • natura (animali)
    Qualsiasi animale viene spaventato dalla presenza umana, quindi il fotografo deve restare lontano e del tutto invisibile. Nel caso di animali che possono mettere a rischio la vita dell’uomo è inoltre necessario rimanere molto al di fuori del loro raggio di azione.
  • gossip (presonaggi famosi)
    Per cogliere i personaggi celebri nei loro momenti di relax i “paparazzi” si tengono sempre fuori vista e usano super tele, spesso moltiplicati.
  • investigazioni private
    In questo caso è ovvia l’esigenza del fotografo di essere del tutto invisibile al soggetto pedinato, per cui si lavora a notevole distanza. Spesso vengono però preferiti normali tele (di piccole dimensioni) moltiplicati, dato che un super tele risulta molto ingombrante per chi vuole scattare senza essere visto e soprattutto senza dare troppo nell’occhio.
  • architettura (dettagli di palazzi)
    Chi si occupa di fotografia d’architettura è spesso costretto a usare super tele per inquadrare correttamente i dettagli che si trovano sulle facciate dei palazzi, spesso collocati a notevole altezza da terra, senza dover ricorrere a piattaforme elevatrici o scale.
  • arte (dettagli di affreschi su soffitti)
  • Lo stesso discorso vale per chi deve ritrarre i dettagli di pitture e affreschi collocati sulle volte di chiese e monumenti.

Il come usare i super teleobiettivi dipende strettamente, più che in altri casi, dalle loro specifiche caratteristiche peculiari, e questo tema abbiamo dedicato una specifica lezione del nostro corso di fotografia on line.

Super teleobiettivi

Super teleobiettivi sul mercato

Attualmente l’offerta di questo genere di obiettivo è abbastanza ampia, sia per quelli di marchio che per gli universali; si tratta sempre di focali fisse. In buona sostanza Canon e Nikon offrono praticamente gli stessi prodotti, quindi due 300mm, a f4 e f2.8, e la sequenza di 400mm, 500mm e 600mm; Sigma propone anch’essa la coppia di 300mm con due diverse luminosità, un 500mm e soprattutto, unica nel panorama, un potentissimo 800mm apocromatico.

Obiettivi super tele

Canon

  • EF 300mm f2.8 L usm II
  • EF 300mm f4 L IS usm
  • EF 400mm f4 do IS usm
  • EF 500mm f4 L usm IS II
  • EF 600mm f4 L usm IS II

Nikon

  • AF-S nikkor 300mm f2.8g if – ed vr II
  • AF-S nikkor 300mm f4 if – ed
  • AF-S nikkor 400mm f2.8 ed vr bl
  • AF-S nikkor 500mm f4 ed vr
  • AF-S nikkor 600mm f4 ed vr

Sigma

  • 300mm f2.8 af apo ex dg hsm
  • 500mm f4.5 af apo ex dg hsm
  • 800mm f5.6 apo ex dg hsm
  • 800mm f5.6 ex dg hsm apo

Esistono poi, sia di marchio che universali, numerosi zoom che arrivano a focali super tele, come i 100-300mm o i 200-400mm.

Super teleobiettivi fai da te

Un dato sfugge a molti: non necessariamente i super teleobiettivi devono essere acquistati. Spesso ce lo troviamo in casa senza saperlo.

Affermazione sibillina e apparentemente incomprensibile, ma spiegabile facilmente con una breve riflessione: considerando che i corpi macchina con sensore APS e APS-C applicano un fattore di moltplicazione di focale agli obiettivi che montano, ecco che un 200mm diventa come per magia un 300mm (circa). Allo stesso modo un 300mm si tramuta senza spesa alcuna in un 450mm (circa). Chi possiede un 70-200mm e ha una APS in realtà si trova in borsa un 300mm senza averlo acquistato.

Ecco quindi che un economico 300mm / f4, sia Canon che Nikon, associato a un corpo con sensore APS permette di lavorare con focale prossima a 450mm, dotandosi così di un ottimo super tele. Se poi le esigenze sono superiore, allora non resta che mettere mano al conto corrente.

Altra soluzione “economica”, ma non del tutto indolore, per avere alte lunghezze focali senza dissanguarsi con l’acquisto di un vero super tele è l’uso dei duplicatori di focale. Data la loro importanze e complessità, anche in relazione alle problematiche che introducono, a questi aggiuntivi ottici abbiamo dedicato una specifica lezione del nostro corso di fotografia on line.

Super teleobiettivi usati

Un approccio più economico al mondo delle grandi lunghezze focali è quella dell’usato. Escludendo quelli di nuova generazione, che pur usati mantengono prezzi molto alti, ci sono due categorie di obiettivi cui può prestare attenzione chi è interessato a munirsi di super tele senza spendere somme impossibili:

  • autofocus di vecchia generazione
  • fuoco manuale

Gli autofocus delle generazioni precedenti a quella attualmente in commercio sono sempre ottiche di alto livello, ma mancano solitamente di una serie di migliorie introdotte col tempo. In linea di massima mancano lo stabilizzatore, gli speciali trattamenti alle lenti, magari uno stop di luminosità in più. Tutte cose di cui si può anche fare a meno, soprattutto se ci si aiuta con l’aumento progressivo della sensibilità di lavoro.

I fuoco manuale sono invece una sorta di ultima spiaggia per chi vuole un super tele senza sobbarcarsi spese eccessive. Vanno valutati attentamente, caso per caso, sia perchè sono inevitabilemente molto anziani, quindi assai sfruttati, sia perchè la mancanza di autofocus ne limita enormemente l’utilizzo. Personalmente li sconsiglio, ma se proprio la vostra attenzione dovesse orientarsi su di essi è bene esaminarli con grande cura: lenti, diaframma, meccanismi, corpo.

Sull’usato dei super tele vale comunque una raccomandazione base: dato che la maggior parte di chi li acquista nuovi li impiega per sport e foto naturalistica, va da se che li ha sottoposti a:

  • urti
  • polvere
  • pioggia e umidità
  • graffi

Quindi è un po’ come acquistare un fuoristrada: se è stato usato davvero in off road non è mai un buon affare; se lo ha avuto il padre di famiglia o il figlio di papà per girarci in città è un ottimo affare!

3 Commenti

  1. anna gardini
  2. Giovanni Lattanzi
  3. claudio

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